Migliaia in coda a Milano per l’ultima omaggio alla cantante
La città di Milano ha reso omaggio a Ornella Vanoni, icona della musica italiana scomparsa venerdì sera nella sua casa di Brera all’età di 91 anni e due mesi. La camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello ha accolto ieri un flusso ininterrotto di persone: in sole tre ore, oltre cinquemila visitatori hanno sfilato davanti al feretro in legno chiaro, salutato da un lungo applauso all’arrivo.
Il teatro, luogo simbolo della carriera di Vanoni, ha visto – come scrive Giulia Bonezzi – la partecipazione di artisti, istituzioni e cittadini comuni. Tra i presenti Liliana Segre, che ha definito la cantante «amica indimenticabile», Fiorella Mannoia, Fabio Fazio, Gabriele Salvatores, oltre a numerosi volti della musica e dello spettacolo. In sottofondo, la voce di Vanoni accompagnava i visitatori con “Domani è un altro giorno, si vedrà”, brano che racchiude la sua ironia e la sua eleganza anarchica.
Il sindaco Giuseppe Sala ha ricordato la sua vitalità e il legame personale con la città, sottolineando come la sua scomparsa abbia colto tutti impreparati. Arisa e Alba Parietti hanno evocato la sua capacità di insegnare libertà e leggerezza, mentre il trombettista Paolo Fresu si prepara a suonare oggi al funerale nella chiesa di San Marco a Brera, come da desiderio espresso dalla stessa Vanoni.
Il Piccolo Teatro, che fu culla delle sue prime interpretazioni con Giorgio Strehler e Dario Fo, ha restituito ieri l’immagine di una Milano raccolta e commossa. Una folla variegata – fan, amici, artisti e cittadini – ha testimoniato l’affetto verso una donna che ha saputo vivere intensamente, trasformando la sua esistenza in un patrimonio condiviso.

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