A New York il presidente ucraino chiede di fermare la Russia
📌 FLASH NEWS – Volodymyr Zelensky accusa Vladimir Putin di non saper vivere senza guerra e invita i Paesi a fermarne le entrate. Kiev è pronta a favorire la sicurezza e navigazione nel Mar Nero se Mosca compirà passi verso la de-escalation.
L’intervento davanti all’Assemblea generale
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Vladimir Putin di non essere disposto a rinunciare al conflitto e ha chiesto alla comunità internazionale di fermare la Russia. Il capo di Stato è intervenuto a New York, durante l’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Zelensky ha definito Putin il “paziente zero” della guerra, sostenendo che il presidente russo non si accontenterà dell’attuale conflitto. Nel suo discorso ha richiamato anche le parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, favorevole alla fine della guerra contro l’Ucraina.
Le accuse sulle perdite e sulle entrate russe
Il presidente ucraino ha affermato che l’esercito russo sta subendo perdite rilevanti sul campo. Secondo Zelensky, tra gennaio e agosto Mosca avrebbe perso 248.964 uomini nei combattimenti in Ucraina.
Nel passaggio dedicato all’economia russa, Zelensky ha indicato la perdita del controllo dell’industria petrolifera come una sconfitta umiliante per Mosca. Ha ribadito che le entrate russe devono restare un obiettivo delle misure internazionali.
Per il leader di Kiev, chi continua a commerciare con la Russia contribuisce a prolungare la guerra. Zelensky ha chiesto quindi di limitare gli scambi con quello che ha definito l’aggressore.
L’appello a Cina e Paesi coinvolti
Zelensky ha sostenuto che il presidente cinese Xi Jinping possa esercitare un’influenza sulla Russia. Ha auspicato che Pechino scelga la pace e ha ricordato di non aver avuto l’opportunità di un confronto diretto con il leader cinese.
Il presidente ucraino ha inoltre affermato che Mosca utilizza cittadini provenienti da 47 Paesi nella guerra in Ucraina. Ha rivolto un appello ai rappresentanti degli Stati interessati, invitandoli a proteggere i propri cittadini e a non consentire che vengano mandati al fronte.
Droni, Corea del Nord e minacce regionali
Nel suo intervento, Zelensky ha sostenuto che l’Ucraina continuerà a difendersi. Ha avvertito che l’inverno potrebbe essere difficile per Kiev e che il Paese risponderà agli attacchi russi.
Il presidente ha ricordato la capacità dei droni ucraini a lungo raggio di raggiungere impianti militari russi anche in Siberia. Ha poi parlato del sostegno della Corea del Nord alla Russia, accusando il leader Kim Jong-un di usare i propri militari come merce di scambio.
Zelensky ha citato anche le preoccupazioni dell’Ucraina per le rivendicazioni russe verso la Moldova e per le minacce rivolte a Polonia, Stati baltici, Paesi del Caucaso meridionale e dell’Asia centrale.
Apertura sul Mar Nero e richiamo alla Crimea
A margine dell’Assemblea generale, Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina è pronta a contribuire alla calma, alla sicurezza della navigazione e alla tutela alimentare nel Mar Nero. La condizione indicata è che la Russia compia passi concreti verso la de-escalation.
Il presidente ha riferito che Egitto, India e Turchia hanno già avanzato proposte per proteggere la sicurezza alimentare nell’area e che Kiev attende una risposta da Mosca.
Zelensky ha infine legato la sicurezza nel Mar Nero alla situazione della Crimea. Secondo il leader ucraino, non potrà esserci un ritorno alla normalità senza il ripristino della sicurezza nella penisola, la tutela delle persone, la liberazione dei prigionieri e il rispetto del diritto internazionale.

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