Usa e Ucraina avanzano su pace, Europa valuta piano alternativo

Usa e Ucraina avanzano su pace, Europa valuta piano alternativo

Dichiarazione congiunta a Ginevra e attacco russo su Kharkiv

Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno diffuso una dichiarazione congiunta dopo i colloqui di Ginevra, sottolineando progressi concreti verso un quadro di pace aggiornato. Le delegazioni guidate da Marco Rubio e Andriy Yermak hanno ribadito che qualsiasi accordo futuro dovrà rispettare la sovranità di Kiev e garantire una pace giusta e duratura.

Il documento evidenzia come le consultazioni siano state “costruttive e mirate”, con l’impegno a proseguire nei prossimi giorni un lavoro intenso su proposte congiunte. Zelensky ha espresso gratitudine per il sostegno americano e per gli sforzi di Donald Trump, sottolineando la necessità di fermare la guerra e ridurre la perdita di vite umane.

Rubio ha definito l’incontro “il più produttivo mai avvenuto”, spiegando che il piano di pace statunitense, articolato in 28 punti, sarà presto sottoposto alla Russia. La Casa Bianca punta a un via libera ucraino entro il 27 novembre, in coincidenza con il Giorno del Ringraziamento.

Parallelamente, prende forma una controproposta europea in 24 punti. Secondo fonti internazionali, il testo è fluido e mira a bilanciare il piano americano con modifiche sostanziali. Tra le differenze principali: un approccio meno rigido sulla presenza Nato in Ucraina, garanzie di sicurezza simili all’articolo 5 dell’Alleanza e l’assenza di concessioni territoriali. Washington considera Crimea, Donetsk e Luhansk come territori russi, mentre l’Europa insiste sul cessate il fuoco e sulla linea del fronte attuale come base di discussione.

Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha convocato un incontro informale dei leader Ue a Luanda, in Angola, a margine del vertice con l’Unione Africana. Alcuni capi di Stato parteciperanno in videoconferenza, segno della centralità del tema nelle agende europee.

Intanto, la guerra continua a colpire duramente. A Kharkiv, un raid russo ha provocato almeno quattro morti e 17 feriti, tra cui due bambini. Il governatore Oleh Syniehubov ha denunciato l’attacco, mentre Mosca ha rivendicato l’abbattimento di 93 droni ucraini, 45 dei quali nella regione di Belgorod.

La dichiarazione congiunta di Ginevra rappresenta un passo importante, ma la distanza tra le posizioni resta evidente. Gli Stati Uniti spingono per una soluzione rapida, l’Europa per un approccio più graduale e inclusivo. Sullo sfondo, la popolazione ucraina continua a pagare il prezzo più alto, tra bombardamenti e distruzioni.

Il percorso verso la pace appare ancora lungo e complesso. La diplomazia internazionale si muove su binari paralleli, cercando di conciliare urgenza e sostenibilità.

(Red-Est/Adnkronos)

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