Università, Campus Bio-Medico è seconda tra gli atenei privati

Classifica Censis 2026-2027 premia servizi, strutture e studenti

🎓 Classifica Censis 2026-2027, cresce l’Università Campus Bio-Medico di Roma. L’ateneo sale al 2° posto tra i piccoli atenei non statali, con un punteggio di 92,4 (+5,6). Primo posto per il diritto allo studio e risultati ai vertici per servizi, strutture e digitale. #Università #Censis #Roma #Formazione


L’Università Campus Bio-Medico di Roma conquista il secondo posto tra i piccoli atenei non statali nella Classifica Censis delle Università italiane 2026-2027, migliorando di una posizione rispetto all’edizione precedente. L’ateneo registra anche una significativa crescita del punteggio complessivo, passando da 86,8 a 92,4 punti, con un incremento di 5,6 punti che testimonia il miglioramento di diversi indicatori presi in esame dall’istituto di ricerca.

La graduatoria del Censis, giunta alla ventiseiesima edizione, rappresenta uno dei principali strumenti di orientamento per studenti e famiglie e valuta le università italiane attraverso parametri che comprendono diritto allo studio, servizi, strutture, comunicazione digitale, internazionalizzazione e, per gli atenei statali, anche l’occupabilità dei laureati.

Cresce il punteggio complessivo dell’Ateneo

L’Università Campus Bio-Medico di Roma compie un deciso passo avanti nella classifica nazionale grazie ai risultati ottenuti negli indicatori che misurano la qualità dell’esperienza universitaria.

Il miglioramento più evidente riguarda il punteggio complessivo, aumentato di oltre cinque punti rispetto alla precedente rilevazione. Un risultato che consente all’Ateneo di salire dal terzo al secondo posto nella graduatoria dedicata ai piccoli atenei non statali.

Secondo quanto comunicato dall’università, la crescita è sostenuta soprattutto dagli investimenti effettuati negli ultimi anni per rafforzare i servizi rivolti agli studenti, le infrastrutture e gli strumenti digitali.

Primo posto per il diritto allo studio

Tra i risultati di maggiore rilievo figura il primo posto nella categoria relativa alle borse di studio e agli interventi a favore degli studenti.

L’indicatore dedicato al diritto allo studio raggiunge infatti 87 punti, sei in più rispetto all’edizione 2025-2026 della classifica, confermando il rafforzamento delle misure di sostegno rivolte alla popolazione universitaria.

L’ateneo evidenzia inoltre come questo risultato rappresenti uno degli elementi che hanno contribuito alla crescita complessiva registrata nella graduatoria nazionale.

Strutture e servizi in forte miglioramento

Il progresso più significativo riguarda le strutture universitarie, che ottengono il punteggio massimo di 100 punti, rispetto agli 83 punti della precedente edizione. L’incremento di 17 punti riflette gli interventi realizzati per ampliare e migliorare gli spazi destinati alla didattica, alla ricerca e alla vita accademica.

Positivo anche il dato relativo alla comunicazione e ai servizi digitali, che sale da 92 a 98 punti, collocando l’Università Campus Bio-Medico di Roma tra le migliori della propria categoria sotto questo profilo.

Secondo l’Ateneo, il risultato valorizza il rafforzamento degli strumenti di orientamento, informazione e assistenza destinati a studenti e famiglie.

Servizi agli studenti ai vertici della categoria

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’area dedicata ai servizi agli studenti, che raggiunge 105 punti, il secondo miglior risultato tra i piccoli atenei non statali.

Il dato conferma l’attenzione riservata all’accompagnamento degli studenti durante l’intero percorso universitario e alla qualità complessiva dei servizi offerti.

L’insieme degli indicatori premiati dal Censis evidenzia un miglioramento diffuso che interessa numerosi aspetti dell’organizzazione universitaria.

Il rettore: riconosciuto il lavoro della comunità accademica

Il magnifico rettore Rocco Papalia ha sottolineato che la classifica restituisce una fotografia che va oltre il semplice posizionamento dell’Ateneo, evidenziando come i risultati ottenuti nel diritto allo studio, nei servizi, nelle strutture e nella comunicazione rappresentino il lavoro quotidiano della comunità accademica nel garantire qualità della formazione, attenzione alla persona e responsabilità educativa.

Il rettore ha inoltre condiviso il riconoscimento con docenti, personale tecnico-amministrativo, ricercatori e studenti, impegnati nella crescita dell’università.

L’Ateneo guarda al Piano strategico 2026-2030

Il presidente Carlo Tosti ha definito il risultato una conferma della validità del modello universitario adottato, fondato sulla centralità della persona e sulla formazione come servizio alla società.

L’amministratore delegato e direttore generale Andrea Rossi ha invece evidenziato come l’incremento del punteggio complessivo e il miglioramento degli indicatori siano il risultato di un’attività di programmazione e degli investimenti sviluppati negli ultimi anni.

L’Ateneo ha confermato l’intenzione di proseguire gli investimenti nella qualità dell’esperienza universitaria, nell’innovazione, nell’internazionalizzazione e nei servizi agli studenti, in linea con gli obiettivi fissati dal Piano strategico 2026-2030, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel panorama universitario nazionale e internazionale.

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