Colloqui multilaterali si chiudono senza accordo concreto a Ginevra
I negoziati tra Ucraina e Russia, con mediazione statunitense, si sono conclusi mercoledì 18 febbraio a Ginevra, senza raggiungere un accordo concreto. Dopo due giorni di incontri, le delegazioni hanno evidenziato che le posizioni restano distanti, in particolare sui temi territoriali e sulla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Colloqui Ucraina-Russia: divergenze persistono su punti chiave
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sottolineato che “le posizioni divergono ancora su punti chiave” e che, sebbene sia stato svolto un lavoro preparatorio, rimane ampia distanza sulla volontà politica necessaria per un eventuale cessate il fuoco. La discussione è stata suddivisa in due gruppi di lavoro: uno politico, l’altro militare. Sul fronte militare, le delegazioni hanno trovato un’intesa quasi completa sui meccanismi di monitoraggio di una possibile tregua, con il coinvolgimento degli Stati Uniti come osservatori.
Zelensky: tregua possibile ma volontà politica assente
Zelensky ha dichiarato che un cessate il fuoco richiederebbe “volontà politica condivisa”, attualmente assente, nonostante il progressivo lavoro su punti tecnici. La Russia, dal canto suo, ha definito le trattative “difficili ma professionali”. Il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky ha evidenziato che i colloqui si sono svolti su più formati, con sessioni lunghe il primo giorno e incontri più brevi il secondo.
Il capo delegazione ucraino, Rustem Umerov, ha parlato di progressi limitati, riferendo che i dettagli non sono divulgabili, ma confermando la base del piano americano che prevede concessioni territoriali in cambio di garanzie di sicurezza occidentali. Tuttavia, lo stallo permane soprattutto sul Donbass, dove Mosca insiste sul ritiro delle forze ucraine, rifiutato da Kiev.
Attacchi russi continuano nonostante i colloqui
La situazione sul terreno resta critica. Nella notte, le forze russe hanno lanciato un missile balistico e 126 droni, abbattuti in gran parte dalla difesa ucraina. Il servizio di emergenza statale dell’Ucraina ha reso noto due morti e sette feriti a Zaporizhia. A Dnipropetrovsk, un attacco ha provocato la morte di una persona e danni a edifici residenziali, dormitori e oltre 30 abitazioni private.
In un messaggio video, Zelensky ha condannato gli attacchi, evidenziando che la Russia ha scelto di colpire durante i colloqui. “Questo mostra chiaramente le intenzioni di Mosca”, ha detto, sottolineando la necessità che la comunità internazionale sollevi la questione con entrambe le parti.
Sessioni molto tese e presenza internazionale
I colloqui di martedì, durati sei ore, sono stati definiti “molto tesi”. Le delegazioni si sono incontrate all’InterContinental Hotel di Ginevra con consiglieri di Germania, Francia, Regno Unito e Italia. Dopo la sessione plenaria, i lavori si sono concentrati su blocchi politici e militari, affrontando questioni pratiche e possibili meccanismi di risoluzione del conflitto.
L’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ha salutato i progressi significativi, sottolineando il ruolo dell’amministrazione statunitense nella mediazione dei colloqui e la necessità di aggiornare i leader delle parti per continuare a lavorare verso un accordo.
Kiev adotta nuove sanzioni contro la Bielorussia
Parallelamente, l’Ucraina ha varato sanzioni contro il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, accusato di fornire supporto logistico ai raid russi. Secondo Zelensky, nella seconda metà del 2025 la Bielorussia avrebbe permesso l’installazione di stazioni di controllo per droni d’attacco, facilitando attacchi nelle regioni settentrionali dell’Ucraina. Le sanzioni mirano a limitare questa collaborazione e ad avere un impatto globale sul sostegno di Minsk alle operazioni russe.
L’esito dei colloqui a Ginevra conferma che, nonostante il lavoro diplomatico e la mediazione internazionale, le divergenze tra Ucraina e Russia restano profonde, con il conflitto sul terreno che continua a provocare vittime e danni ingenti, mentre la comunità internazionale osserva con attenzione le prossime mosse delle parti in causa.

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