Ucraina Putin chiude a Zelensky e sceglie la guerra

Ucraina Putin chiude a Zelensky e sceglie la guerra

Il no di Mosca a un vertice di pace da San Pietroburgo

Il presidente russo Vladimir Putin ha respinto ufficialmente la proposta di un confronto diretto avanzata dal leader ucraino Volodymyr Zelensky. Durante il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, il capo del Cremlino ha gelato le speranze di un’immediata svolta diplomatica. Putin ha infatti dichiarato che non sussistono le condizioni né i motivi geopolitici per giustificare un vertice bilaterale in questa fase del conflitto. Secondo la presidenza russa, la richiesta di Kiev rappresenta soltanto una mossa strategica per arrestare l’offensiva sul campo.

La posizione del Cremlino

Putin ha spiegato di aver esaminato la lettera aperta inviatagli da Zelensky solo dopo i suoi impegni istituzionali. Il presidente russo ha criticato aspramente i toni del documento, definendoli sgarbati e non idonei all’avvio di un tavolo negoziale. Mosca ritiene che le questioni cruciali debbano essere analizzate dai tecnici e dagli esperti diplomatici prima di poter coinvolgere i vertici politici. I delegati russi hanno ribadito che le operazioni militari proseguiranno fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati. Pertanto, un incontro immediato viene giudicato inutile da Mosca.

La reazione di Kiev

La risposta della presidenza ucraina non si è fatta attendere. Zelensky ha definito la chiusura di Putin come una dimostrazione di debolezza, accusando la Federazione Russa di voler prolungare le ostilità. Nella sua missiva, il leader ucraino aveva proposto un cessate il fuoco totale per l’intera durata delle trattative diplomatiche. Zelensky ha avvertito che il popolo ucraino continuerà a combattere per la propria sopravvivenza nazionale. Inoltre, ha evidenziato che il prolungamento della guerra logorerà progressivamente la stabilità interna dello Stato russo.

Il ruolo della comunità internazionale

Nel testo della lettera aperta si sollecita anche un intervento strutturato da parte delle potenze occidentali. Kiev ritiene fondamentale il coinvolgimento diretto dell’Europa e degli Stati Uniti per definire una nuova architettura di sicurezza globale. Zelensky ha contestato l’efficacia di vertici bilaterali isolati, come quello avvenuto ad Anchorage, sottolineando che i destini del continente europeo devono essere discussi con i partner strategici di riferimento. Le diplomazie internazionali rimangono ora in massima allerta di fronte a questo nuovo stallo.

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