Trump vede Putin pronto all’accordo, spiraglio per l’Ucraina

Trump vede Putin pronto all'accordo, spiraglio per l'Ucraina

Casa Bianca e Cremlino valutano una nuova trattativa di pace

📌 FLASH NEWS – Donald Trump sostiene che Vladimir Putin voglia raggiungere un accordo per fermare la guerra in Ucraina. Marco Rubio definisce sostanziali i negoziati e il Cremlino apre alla possibilità di una riunione tripartita con Kiev. Ok


Donald Trump ritiene che Vladimir Putin voglia raggiungere un accordo per mettere fine alla guerra in Ucraina, mentre dagli Stati Uniti e dalla Russia emergono nuovi segnali sulla possibilità di proseguire il percorso negoziale. Il presidente americano ha affrontato il tema dopo la recente conversazione telefonica con il leader del Cremlino, indicando soprattutto nel rapporto tra Putin e la leadership ucraina uno degli ostacoli alla ricerca di un’intesa.

Secondo Trump, il problema principale sarebbe rappresentato dalla forte contrapposizione personale tra i protagonisti del conflitto. Il presidente statunitense ha spiegato di basare la propria valutazione sui colloqui avuti con le parti e sulla propria esperienza nelle trattative, sostenendo che entrambi sarebbero ormai stanchi di combattere.

Il quadro resta tuttavia complesso. Mosca e Kiev continuano infatti a mantenere posizioni distanti sulle rispettive richieste, nonostante i contatti diplomatici condotti dagli emissari della Casa Bianca.

Trump indica nella rivalità personale uno degli ostacoli

Interpellato su quale sia, a suo giudizio, il principale impedimento a un accordo capace di chiudere una guerra che dura ormai da più di quattro anni, Donald Trump ha ricondotto la difficoltà soprattutto al rapporto tra due persone che, secondo la sua valutazione, si odiano.

Il presidente americano ha spiegato di aver maturato questa convinzione attraverso le conversazioni avute nel corso dei contatti diplomatici. Trump ha richiamato la propria esperienza nella gestione degli accordi e ha sostenuto che i protagonisti del conflitto mostrerebbero ormai una crescente stanchezza rispetto al proseguimento delle ostilità.

La valutazione del presidente degli Stati Uniti non equivale però all’annuncio di un’intesa. Le distanze tra Russia e Ucraina restano infatti significative, come emerso anche dai negoziati condotti negli ultimi giorni.

La telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin

Un ulteriore elemento è arrivato dalla conversazione telefonica di martedì tra Donald Trump e Vladimir Putin. Il Cremlino ha riferito che, durante il colloquio, il presidente americano avrebbe sollecitato una conclusione rapida del conflitto.

Trump ha successivamente definito positiva la conversazione e ha lasciato aperta la possibilità che un accordo possa effettivamente essere raggiunto. Nel suo intervento ha insistito soprattutto sul costo umano della guerra, ricordando il numero elevato di persone che continuano a morire ogni giorno.

La Casa Bianca punta quindi a mantenere aperto il canale diretto con Mosca, mentre parallelamente proseguono i tentativi di individuare una formula che consenta di riportare le parti a un confronto negoziale.

Non è stata tuttavia indicata una tempistica per un eventuale accordo, né sono stati annunciati compromessi già accettati dalle parti.

Witkoff e Kushner impegnati nei negoziati

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha fornito ulteriori indicazioni sull’attività diplomatica condotta dagli Stati Uniti. Rubio ha definito «sostanziali» i negoziati portati avanti durante lo scorso fine settimana dagli emissari della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner.

I colloqui non avrebbero però determinato un superamento delle divergenze principali. Mosca e Kiev sono rimaste ferme sulle rispettive richieste, elemento che continua a rendere difficile la costruzione di un’intesa condivisa.

L’attività diplomatica americana appare quindi ancora concentrata sulla ricerca di punti di contatto che possano permettere la prosecuzione del confronto. Gli incontri degli emissari statunitensi rappresentano una parte di questo tentativo, affiancato dai contatti diretti della presidenza americana.

Rubio ha indicato nelle prossime settimane un possibile passaggio importante per definire meglio il percorso da seguire.

Una roadmap per provare a riaprire il confronto

Secondo Marco Rubio, nelle prossime settimane potrebbero essere sviluppate delle linee guida destinate a delineare i passaggi successivi e a favorire una ripresa dei negoziati.

Il Cremlino ha reagito precisando che la roadmap indicata dal Segretario di Stato americano rappresenta al momento soltanto una proposta. Mosca non considera quindi quel percorso già definito o concordato, ma non ha escluso ulteriori sviluppi diplomatici.

La posizione russa mantiene aperta la possibilità di continuare il confronto con Washington e, contemporaneamente, introduce l’ipotesi di un nuovo formato negoziale nel quale possa essere direttamente coinvolta anche l’Ucraina.

Mosca apre alla possibilità di un incontro tripartito

Il Cremlino ha infatti manifestato disponibilità rispetto alla possibilità di una riunione tripartita con l’Ucraina. Anche questo scenario resta però allo stato di ipotesi e non risultano definiti tempi, sede o modalità di un eventuale incontro.

L’apertura arriva mentre Washington cerca di trasformare i contatti delle ultime settimane in un percorso negoziale più strutturato. Da una parte Trump sostiene che Putin voglia arrivare a un accordo; dall’altra, le posizioni russe e ucraine continuano a mostrare divergenze rilevanti.

Il prossimo passaggio sarà quindi legato alla capacità delle parti di trasformare i colloqui diplomatici e le possibili linee guida americane in una trattativa effettiva. Per ora, secondo quanto emerso dalle dichiarazioni di Washington e Mosca, il dialogo resta aperto, ma non è ancora approdato a un’intesa capace di porre fine alla guerra.

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