Trump: Putin vuole fermare guerra, nuovi raid devastano Kiev ora

Trump: Putin vuole fermare guerra, nuovi raid devastano Kiev ora

Colloqui Usa-Russia mentre l’Ucraina affronta nuovi attacchi

L’offensiva militare russa sull’Ucraina continua a provocare vittime e distruzioni mentre, sul fronte diplomatico, si registra un nuovo contatto tra Donald Trump e Vladimir Putin. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che il leader del Cremlino sarebbe intenzionato a porre fine al conflitto e ha annunciato che l’argomento sarà affrontato durante il prossimo vertice della Nato. Le sue parole arrivano all’indomani di un nuovo massiccio bombardamento che ha colpito Kiev e altre aree del Paese.

Colloquio tra Donald Trump e Vladimir Putin

Nel corso di un intervento nello Studio Ovale, Donald Trump ha riferito di aver parlato con Vladimir Putin, spiegando che il presidente russo, a suo giudizio, starebbe avvertendo una crescente pressione legata all’andamento della guerra.

Il presidente americano ha affermato che sono in corso contatti tra le parti e che l’obiettivo resta quello di verificare la possibilità di arrivare alla conclusione del conflitto. Trump ha inoltre anticipato che il tema sarà approfondito nel corso del vertice Nato previsto ad Ankara.

Le dichiarazioni sono arrivate poche ore dopo una nuova escalation militare che ha interessato la capitale ucraina e diverse altre località.

Pesante offensiva nella notte contro Kiev

Nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio, la Russia ha lanciato un nuovo attacco su vasta scala contro l’Ucraina. Secondo il bilancio diffuso dalle autorità ucraine, almeno 21 persone hanno perso la vita e oltre 60 sono rimaste ferite, tra cui due bambini.

La città maggiormente colpita è stata Kiev, dove si registrano almeno 15 vittime e 56 feriti. Altre sei persone sono morte nella regione circostante la capitale.

L’attacco ha interessato almeno 34 siti diversi della capitale. In dieci di questi sono stati segnalati danni particolarmente gravi agli edifici e alle infrastrutture. Numerose famiglie hanno perso la propria abitazione oppure i beni custoditi nelle case colpite.

Missili balistici, ipersonici e centinaia di droni

L’aeronautica militare ucraina ha reso noto che la Russia ha impiegato un ampio ventaglio di armamenti durante il bombardamento.

Secondo Kiev sono stati utilizzati missili balistici, missili da crociera, missili ipersonici Zircon e complessivamente 351 droni tra velivoli d’attacco ed esche elettroniche.

Le autorità militari ucraine hanno spiegato che tutti i missili balistici avrebbero raggiunto gli obiettivi prefissati, elemento che, secondo Kiev, evidenzierebbe le difficoltà dell’attuale sistema di difesa aerea nel contrastare questo tipo di minaccia.

Per quanto riguarda i droni, l’Ucraina sostiene di aver intercettato oppure neutralizzato con sistemi di guerra elettronica 326 dei 351 velivoli impiegati dalla Russia.

Diverso il risultato sul fronte missilistico. Dei 68 missili lanciati sarebbero stati intercettati soltanto 37 missili da crociera, mentre nessun missile balistico, compresi gli Zircon e gli Iskander indicati dalle autorità ucraine, sarebbe stato abbattuto.

L’appello di Volodymyr Zelensky ai partner occidentali

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha collegato l’intensificazione degli attacchi alla vicinanza del vertice Nato e alle recenti festività statunitensi.

Attraverso i social ha sostenuto che la Russia intende aumentare la pressione militare e colpire la popolazione civile, ricordando che tre delle vittime si trovavano in località situate nell’oblast di Kiev, alle porte della capitale.

Zelensky ha inoltre ribadito la richiesta di un rafforzamento della difesa aerea ucraina, sottolineando la necessità di ricevere ulteriori missili intercettori Pac-2 e Pac-3 destinati ai sistemi Patriot.

Secondo il presidente ucraino, la disponibilità di questi sistemi rappresenterebbe un elemento decisivo per aumentare la capacità di proteggere i centri abitati e ridurre il numero delle vittime civili durante gli attacchi.

Cresce il bilancio delle vittime in Ucraina

L’offensiva si inserisce in una fase caratterizzata da un’intensificazione delle operazioni militari lungo vari fronti.

Nei giorni precedenti erano stati colpiti anche Sumy, Kharkiv, Dnipro e altre località situate nelle aree più vicine alla linea dei combattimenti.

Dall’inizio del mese di luglio, secondo i dati diffusi dalle autorità ucraine, gli attacchi russi hanno causato la morte di 50 civili. Nella sola regione di Kiev altre tre persone hanno perso la vita e sedici sono rimaste ferite. Un’ulteriore persona è rimasta ferita durante un attacco notturno contro Odessa.

Il bombardamento della settimana precedente sulla capitale aveva provocato 31 vittime.

Attacco ucraino in Crimea e blackout a Sebastopoli

Parallelamente agli eventi registrati in Ucraina, anche la Crimea è stata interessata da un’azione militare.

Secondo quanto riferito dal governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, un attacco condotto dalle forze ucraine contro infrastrutture energetiche ha provocato l’interruzione della fornitura di energia elettrica nella città.

Le autorità locali hanno comunicato che il blackout è stato conseguenza diretta dei danni riportati dagli impianti energetici situati nelle vicinanze di Sebastopoli.

L’episodio conferma una settimana caratterizzata da una crescente intensità delle operazioni militari da entrambe le parti, mentre sul piano internazionale proseguono i tentativi diplomatici per verificare la possibilità di aprire un percorso verso la cessazione del conflitto.

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