Trump invia vertici Pentagono a Kiev per negoziati

Trump invia vertici Pentagono a Kiev per negoziati

Missione militare Usa per rilanciare dialogo con Mosca

Donald Trump ha disposto l’invio a Kiev di una delegazione di alto livello del Pentagono, con l’obiettivo di riaprire il canale dei negoziati sulla guerra in Ucraina. Secondo il Wall Street Journal, la Casa Bianca punta su figure militari di primo piano per tentare di imprimere una svolta a un conflitto che dura da oltre tre anni, dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala.

Al centro della missione ci sono il segretario dell’Esercito Dan Driscoll, il capo di Stato maggiore Randy George e il generale Chris Donahue, attesi a colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con i vertici militari e con rappresentanti dell’industria bellica. L’iniziativa, spiegano fonti americane, nasce dalla convinzione che Mosca possa mostrare maggiore disponibilità se il dialogo viene condotto da ufficiali di alto rango.

Zelensky, intanto, si trova ad Ankara per incontri bilaterali con la leadership turca. Dopo la tappa ucraina, Driscoll avrebbe in agenda un confronto diretto con interlocutori russi. La scelta di affidare la missione al segretario dell’Esercito, figura tradizionalmente impegnata su addestramento e logistica, viene considerata inusuale e sottolinea la volontà di Trump di imprimere un segnale forte.

Il presidente statunitense ha ribadito la necessità di “fermare le uccisioni e raggiungere un accordo”. Driscoll riferirà direttamente alla Casa Bianca sugli sviluppi, mentre il segretario alla Difesa Pete Hegseth non ha mai visitato Kiev da quando ha assunto l’incarico.

La missione si concentra su produzione di armamenti, situazione sul campo e possibili iniziative di pace, anche se non è chiaro se emergerà una nuova proposta formale. Nei giorni precedenti, Driscoll e George hanno partecipato a briefing di intelligence in Germania con Donahue, prima di spostarsi in Polonia e raggiungere Kiev in treno durante la notte.

Il viaggio rappresenta un passaggio cruciale nella strategia americana: la Casa Bianca punta a un approccio pragmatico, con l’intento di riavviare un processo negoziale che finora non ha prodotto risultati concreti. La presenza di ufficiali di alto livello mira a rafforzare la credibilità dell’iniziativa e a trasmettere un messaggio diretto sia a Kiev sia a Mosca.

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