Trump incontra Erdogan al vertice Nato, difesa al centro incontri

Trump incontra Erdogan al vertice Nato, difesa al centro incontri

Ankara ospita il summit Nato tra Ucraina, investimenti e droni

Il vertice della Nato si apre ad Ankara con l’arrivo dei principali leader dell’Alleanza Atlantica e un’agenda dedicata al rafforzamento della sicurezza euro-atlantica, agli investimenti nella difesa e al sostegno all’Ucraina. Tra i primi appuntamenti della giornata, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha preso parte alla cerimonia inaugurale insieme al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, prima di un incontro bilaterale previsto nel corso del summit.

Alla riunione partecipano anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto, insieme ai rappresentanti degli altri Paesi membri dell’Alleanza.

Donald Trump apre il summit con Recep Tayyip Erdogan

L’Air Force One del presidente americano è atterrato nella capitale turca nelle ore precedenti all’avvio dei lavori. Donald Trump ha partecipato alla cerimonia inaugurale accanto a Recep Tayyip Erdogan, con il quale è previsto un colloquio bilaterale.

Secondo quanto riferito dal pool della Casa Bianca, i due leader hanno scambiato alcune parole con l’assistenza di un’interprete prima delle fotografie ufficiali. Nel corso della cerimonia il presidente statunitense ha salutato i militari presenti pronunciando il tradizionale saluto turco “Merhaba asker”.

Volodymyr Zelensky rilancia il sostegno all’Ucraina

Tra i protagonisti del summit c’è anche Volodymyr Zelensky, che ha annunciato un’intensa agenda di incontri con i leader presenti.

Il presidente ucraino ha definito prioritario ottenere nuove decisioni per rafforzare la protezione dei cittadini, aumentare le capacità difensive del Paese e consolidare la cooperazione tra Ucraina, Europa e Stati Uniti.

Nel programma figurano il Forum dell’industria della difesa, numerosi incontri bilaterali e nuovi accordi dedicati ai droni e ai sistemi di difesa aerea. Zelensky ha indicato tra le priorità anche l’acquisizione di nuovi sistemi missilistici e le licenze per la produzione delle tecnologie necessarie alla difesa del Paese.

Mark Rutte annuncia investimenti per miliardi di dollari

Ad aprire il Forum dell’industria della difesa è stato il segretario generale della Nato Mark Rutte, che ha illustrato i risultati raggiunti dopo gli impegni assunti dagli Alleati.

Rutte ha annunciato la firma di nuovi contratti per miliardi di dollari destinati allo sviluppo delle capacità militari dell’Alleanza, sottolineando come gli investimenti contribuiranno sia alla sicurezza comune sia alla crescita economica e occupazionale dei Paesi membri.

Tra i programmi illustrati figura una nuova piattaforma per il rifornimento in volo e per il rapido trasferimento di equipaggiamenti all’interno dell’Alleanza. Contestualmente è stata annunciata l’imminente consegna del decimo Airbus A330 Multi Role Tanker Transport (Mrtt) alla flotta multinazionale che coinvolge Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia.

Difesa anti-drone e nuove capacità operative

Uno dei principali annunci riguarda il rafforzamento delle capacità contro i sistemi senza pilota.

La Nato investirà oltre 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per sviluppare sistemi anti-drone, con l’obiettivo di incrementare in modo significativo il numero degli operatori specializzati entro il 2027.

L’Alleanza istituirà inoltre un mercato dedicato all’approvvigionamento rapido di sistemi compatibili con gli standard Nato, mentre il programma Nato Flight Training Europe sarà esteso anche alla formazione degli operatori di droni. Al progetto hanno aderito anche Finlandia, Francia e Svezia, ampliando la rete dei centri di addestramento disponibili.

Parallelamente, l’Agenzia Nato per gli approvvigionamenti (Nspa) ha assegnato un contratto del valore di centinaia di milioni di dollari per la fornitura di droni da sorveglianza destinati agli Alleati.

Le priorità del vertice di Ankara

Secondo quanto illustrato dalla Farnesina, il summit è dedicato all’adeguamento dell’Alleanza alle nuove sfide strategiche e al rafforzamento della deterrenza collettiva.

Tra i principali temi figurano gli investimenti nella difesa, il sostegno all’Ucraina, lo sviluppo dell’industria militare transatlantica, la sicurezza in Medio Oriente e la tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Nel corso della giornata Antonio Tajani parteciperà alla riunione con i Paesi dell’Iniziativa di Cooperazione di Istanbul – Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar – dedicata agli sviluppi in Medio Oriente, con particolare attenzione alla situazione in Iran, Libano, Gaza e nello Stretto di Hormuz.

Il ministro degli Esteri prenderà parte anche alla riunione del formato E5, insieme ai rappresentanti di Francia, Germania, Polonia e Regno Unito, alla presenza del ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, per approfondire le principali questioni di sicurezza europea.

L’Italia presente ai principali tavoli dell’Alleanza

La delegazione italiana sarà impegnata anche nella riunione del Consiglio Nato-Ucraina a livello dei ministri degli Esteri, alla presenza del ministro ucraino Andrii Sybiha e dell’Alta rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas.

Nella giornata conclusiva del vertice, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affiancata dai ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, prenderà parte alla riunione del Consiglio Nord Atlantico a livello di Capi di Stato e di Governo, dedicata alle prospettive dell’Alleanza, al sostegno a Kyiv e alle principali questioni di sicurezza internazionale.

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