Azione legale minaccia l’80esimo compleanno e l’evento
Washington. Il giardino sud della Casa Bianca si prepara a ospitare un evento senza precedenti. Domenica prossima, il presidente Donald Trump compirà 80 anni. Per l’occasione, la residenza esecutiva ha allestito una struttura imponente. Un ring ottagonale, coperto da un doppio arco soprannominato ‘The Claw’, domina il prato centrale. I fari illuminano il cielo notturno della capitale da diversi giorni. Sei incontri di arti marziali miste, promossi dalla Ultimate Fighting Championship, sono in programma davanti a migliaia di spettatori. La previsione parla di centomila presenze nel cuore di Washington.
Tuttavia, l’intera operazione rischia di essere annullata. Un’azione legale federale mira a bloccare la serata. La causa è stata depositata dalla no-profit Public Integrity Project. I querelanti sono un attivista politico e un veterano dell’Aeronautica militare. Secondo la documentazione presentata al tribunale di Washington DC, i piani violano la legge federale. In particolare, l’uso del South Lawn – che appartiene al sistema dei parchi nazionali – non ha ricevuto l’autorizzazione dal Congresso. Inoltre, nessuna valutazione di impatto ambientale è stata condotta prima della costruzione.
Un parere legale pesante
Robert Pelier, avvocato con trent’anni di carriera, ha spiegato all’agenzia Adnkronos la situazione. “Un giudice federale potrebbe decidere rapidamente”, ha dichiarato. “Se desse ragione ai due querelanti, romperebbe le uova nel paniere del presidente. Il blocco arriverebbe a pochi giorni dall’evento. Non ci sarebbe nemmeno il tempo per fare appello”. Il danno, secondo Pelier, sarebbe enorme. Sia sotto il profilo economico, sia sotto quello dell’immagine pubblica.
Accuse di arricchimento personale
L’atto legale definisce i piani “profondamente corrotti”. Secondo i ricorrenti, l’obiettivo reale non è celebrare l’anniversario della nazione. La UFC ha dichiarato che la serata rientra nei festeggiamenti per il 250° anniversario degli Stati Uniti. Tuttavia, la causa sottolinea una discrepanza temporale: l’evento cade circa tre settimane prima del 4 luglio. “Il presidente sta concedendo a Dana White, amministratore delegato della UFC, un accesso senza precedenti. Nessuno aveva mai goduto di un diritto simile: organizzare uno sport privato a scopo di lucro dentro la Casa Bianca”, si legge nell’esposto.
L’accusa sostiene che Trump stesso abbia un interesse economico diretto. Il presidente detiene investimenti nella TKO Group Holdings, la società madre della UFC. Tra i beneficiari, secondo i legali, figurano anche il partner televisivo Paramount Skydance e i relativi inserzionisti. La UFC non ha risposto alle richieste di commento.
La replica della Casa Bianca
L’amministrazione Trump ha respinto ogni accusa. In una nota, lo staff presidenziale ha parlato di tentativo “ostruzionistico, infondato e dilatorio”. L’obiettivo, hanno aggiunto, sarebbe solo impedire al presidente di ospitare un evento destinato a passare alla storia. “Questo appuntamento non è diverso da molti altri organizzati sul South Lawn o sull’Ellisse”, ha dichiarato il team della Casa Bianca. “Eventi pubblici e autorizzazioni regolari avvengono ogni anno sul National Mall”.
Negli ultimi giorni, la promozione è stata martellante sui social network. Un video pubblicato su X mostra la costruzione di ‘The Claw’ alternata a immagini di Trump a precedenti serate UFC. “Il più grande combattimento nella storia della UFC”, recita il post. “Allacciate le cinture. Sta per succedere qualcosa di epico”. L’anno scorso, il presidente aveva già presieduto una parata militare per il 250° anniversario dell’Esercito, sempre nel giorno del suo compleanno.
Precedenti e ricorsi
Questa non è la prima causa contro l’amministrazione Trump per lavori nella residenza esecutiva. Alcuni gruppi hanno già citato in giudizio l’esecutivo per bloccare la costruzione di una sala da ballo nell’Ala Est. Un tribunale di grado inferiore ha sospeso i lavori. L’amministrazione ha presentato ricorso. Un’altra azione legale mira a impedire la realizzazione di un arco di trionfo nei pressi del Cimitero Nazionale di Arlington. Ora, il destino del megaevento di arti marziali miste è nelle mani di un giudice federale. La decisione potrebbe arrivare da un momento all’altro, a meno di una settimana dall’ottantesimo compleanno del presidente.

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