Mosca e Kiev fermano raid incrociati su obiettivi energetici
📌 FLASH NEWS – Donald Trump annuncia che Russia e Ucraina hanno accettato di sospendere gli attacchi contro gli obiettivi energetici. Mosca e Kiev fermerebbero così i raid sulle raffinerie, mentre resta alta la tensione tra Russia e Ue. Ora
Trump annuncia l’intesa tra Russia e Ucraina
Russia e Ucraina hanno accettato di interrompere gli attacchi contro gli obiettivi energetici dei rispettivi territori. Ad annunciarlo è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha comunicato l’intesa raggiunta tra Mosca e Kiev attraverso i social.
Secondo quanto riferito dal capo della Casa Bianca, l’accordo riguarda in particolare i raid contro le raffinerie e gli impianti legati alla produzione energetica. Trump ha spiegato che l’Ucraina avrebbe accettato di non prendere più di mira le strutture russe e che Mosca avrebbe assunto un impegno analogo nei confronti delle infrastrutture ucraine.
L’annuncio introduce quindi una possibile limitazione reciproca delle operazioni militari, circoscritta agli obiettivi energetici, mentre il conflitto prosegue e non risultano indicazioni, nelle dichiarazioni riportate, su una sospensione più ampia delle attività belliche.
La richiesta rivolta da Trump a Volodymyr Zelensky
La comunicazione del presidente statunitense è arrivata poche ore dopo che lo stesso Donald Trump aveva reso pubblica una richiesta rivolta al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il capo della Casa Bianca aveva chiesto a Kiev di evitare attacchi contro gli impianti russi destinati alla produzione del gasolio e contro le raffinerie.
Trump aveva collegato la questione anche alle difficoltà registrate sul mercato internazionale dei carburanti. Secondo il presidente americano, gli attacchi alle infrastrutture russe renderebbero più complicata l’uscita del gasolio dalla Russia, con conseguenze sul prezzo del prodotto a livello mondiale.
Il presidente statunitense ha attribuito principalmente alla guerra tra Russia e Ucraina l’aumento del prezzo internazionale del diesel, sostenendo che la situazione legata alle forniture russe avrebbe un peso maggiore rispetto alla crisi con l’Iran.
Resta alta la tensione tra Mosca e Unione europea
L’intesa annunciata sugli impianti energetici arriva mentre rimane elevata la tensione politica e militare tra Mosca e l’Unione europea. Il confronto si è ulteriormente irrigidito dopo l’attacco contro un treno in Ucraina, avvenuto a circa due chilometri dal confine con la Polonia.
Da Bruxelles l’episodio viene interpretato come un segnale rivolto anche ai Paesi occidentali. L’Alta rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas, intervenendo al suo arrivo all’European Arctic Summit di Rovaniemi, in Finlandia, ha ribadito la necessità di mantenere il sostegno europeo all’Ucraina.
Kallas ha sostenuto che l’Europa debba continuare a dimostrare la propria vicinanza a Kiev senza lasciarsi intimidire dalla Russia. Secondo l’Alta rappresentante, un arretramento occidentale finirebbe per favorire l’obiettivo russo di ottenere la sottomissione dell’Ucraina.
La Nato condanna gli attacchi russi
Anche la Nato è intervenuta dopo gli ultimi sviluppi sul terreno. Il segretario generale Mark Rutte ha condannato gli attacchi del Cremlino, definendoli sconsiderati e pericolosi e sostenendo che le operazioni dimostrerebbero la crescente difficoltà della posizione del presidente russo Vladimir Putin.
Le prese di posizione occidentali si inseriscono quindi in una fase nella quale l’annuncio americano sulla protezione reciproca degli obiettivi energetici non coincide con una riduzione generale delle ostilità.
La sospensione dei raid sulle raffinerie, per quanto comunicato da Trump, riguarda infatti una specifica categoria di bersagli e non modifica le dichiarazioni provenienti da Mosca sulla prosecuzione delle operazioni militari nel territorio ucraino.
Il Cremlino conferma la prosecuzione delle operazioni
Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha affermato che le forze armate russe continueranno a svolgere le proprie missioni sul territorio dell’Ucraina. La dichiarazione è arrivata in risposta alle accuse formulate da Kiev e dall’Unione europea dopo l’attacco con droni contro una locomotiva nelle vicinanze del confine tra Ucraina e Polonia.
Peskov ha confermato che le operazioni dell’esercito russo proseguiranno in territorio ucraino, senza indicare un cambiamento della strategia militare complessiva di Mosca.
Il quadro che emerge distingue pertanto l’impegno annunciato da Donald Trump sugli obiettivi energetici dalla prosecuzione delle altre operazioni di guerra. La portata concreta dell’accordo comunicato dal presidente americano dovrà essere valutata alla luce dell’effettivo comportamento delle due parti sul terreno.
Due morti nell’attacco allo stabilimento ArcelorMittal
Parallelamente all’annuncio americano continuano a emergere le conseguenze dei raid condotti durante il fine settimana. Due persone sono morte e altre due sono rimaste ferite in seguito a un attacco con missili balistici contro lo stabilimento ArcelorMittal di Kryvyi Rih, in Ucraina.
L’attacco, avvenuto sabato, ha interessato il complesso destinato alla produzione siderurgica. Secondo quanto comunicato dall’azienda, squadre specializzate stanno verificando i danni provocati dai missili e gli interventi necessari per consentire la ripresa delle attività.
ArcelorMittal ha precisato che è ancora prematuro formulare una previsione attendibile sui tempi necessari per completare le riparazioni. L’impianto era già stato colpito a metà agosto da un altro attacco missilistico russo, nel quale erano morte altre due persone.
Produzione siderurgica sospesa dopo i raid
In seguito ai danni subiti, la produzione primaria di acciaio è stata sospesa per permettere gli interventi di riparazione. Le altre strutture dello stabilimento risultano ferme oppure operative a livelli minimi.
L’azienda ha indicato come priorità il sostegno alle famiglie e alle persone vicine alle vittime, insieme all’assistenza ai dipendenti coinvolti nell’attacco.
Gli ultimi episodi confermano così la complessità dello scenario nel quale si inserisce l’annuncio di Donald Trump. Mosca e Kiev avrebbero concordato di risparmiare gli obiettivi energetici, ma le operazioni militari sul resto del territorio ucraino continuano e il confronto tra Russia, Unione europea e Nato resta caratterizzato da una forte tensione.

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