Nel Torinese anziana decisiva per il blitz dell’Arma in casa
Ha mantenuto il sangue freddo durante tutta la telefonata, ha intuito immediatamente il raggiro e ha collaborato con i carabinieri fino al momento decisivo dell’arresto. Protagonista della vicenda una pensionata di 85 anni residente a Mappano, riuscita a far fallire un tentativo di truffa orchestrato con il classico schema del falso incidente e del presunto intervento sanitario urgente.
La donna ha ricevuto una chiamata sul telefono di casa da un uomo che si è presentato come medico dell’ospedale Molinette. Il falso sanitario le ha raccontato che il figlio si trovava in gravi condizioni e che, per affrontare un delicato intervento chirurgico, sarebbe stato necessario reperire immediatamente una somma elevata di denaro. In alternativa, sarebbero bastati gioielli e oggetti preziosi custoditi nell’abitazione.
L’anziana, però, ha compreso quasi subito che qualcosa non tornava. Non avendo figli maschi, ha intuito di trovarsi davanti a un tentativo di raggiro e ha contattato la figlia, che a sua volta ha avvisato i carabinieri della Centrale Operativa di Venaria.
Il piano concordato con i militari
A quel punto è scattata la strategia investigativa. L’operatore della centrale ha consigliato alla pensionata di continuare la conversazione senza interrompere il contatto con i truffatori. La donna ha quindi finto agitazione e smarrimento, lasciando credere di essere caduta nella trappola.
Durante la chiamata, il sedicente medico ha passato il telefono a un complice che impersonava il figlio malato. Con voce sofferente, l’uomo ha spiegato che una donna sarebbe passata di lì a poco a ritirare l’oro necessario per coprire parte delle spese mediche.
Nel frattempo i carabinieri della Sezione Operativa di Venaria e della Stazione di Leinì avevano già raggiunto l’abitazione dell’anziana, predisponendo un servizio discreto all’interno della casa.
L’arresto in flagranza
Pochi minuti dopo si è presentata una donna di 41 anni, cittadina polacca, che ha ritirato i monili preparati dall’anziana. Appena entrata in possesso degli oggetti preziosi, i militari sono intervenuti bloccandola e arrestandola in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata.
Nel corso della perquisizione personale, i carabinieri hanno trovato anche altri gioielli, un orologio del valore stimato di circa 15 mila euro e 350 euro in contanti. Gli investigatori sospettano che il materiale possa provenire da analoghi episodi avvenuti recentemente nel Torinese. Per questo motivo sono in corso ulteriori accertamenti.
Un precedente già nel 2024
Per l’85enne non si tratta del primo episodio simile. Già nel febbraio del 2024 era riuscita a sventare un’altra truffa con modalità analoghe, consentendo in quell’occasione l’arresto di un giovane cittadino tedesco di 18 anni.
Grazie alla prontezza dimostrata anche questa volta, la pensionata è riuscita a rientrare in possesso dei propri gioielli senza subire danni economici.
La quarantunenne arrestata è stata invece trasferita nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, dove resta a disposizione della Procura di Ivrea che coordina le indagini.

Commenta per primo