Stop ai trapianti pediatrici, piccoli pazienti trasferiti a Roma
La morte del piccolo Domenico Caliendo all’ospedale Monaldi di Napoli ha provocato una scossa senza precedenti nel sistema sanitario campano. Il bambino di dieci anni è deceduto dopo il fallimento del trapianto di cuore, evento che ha spinto la Regione a disporre un’ispezione straordinaria presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli.
Istruttoria regionale svela criticità gravi e preesistenti
L’indagine condotta dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute ha accertato un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso. I protocolli di trasporto e conservazione degli organi non erano aggiornati, mentre il personale non utilizzava dispositivi di conservazione pure disponibili in azienda. Emerge una formazione inadeguata degli operatori e un clima relazionale interno gravemente deteriorato, già presente prima dell’evento del 23 dicembre 2025. A ciò si aggiungono significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali.
Attivato servizio ispettivo, Centro Trapianti trasferito
Il governatore Roberto Fico ha riattivato il Servizio Ispettivo Sanitario regionale con mandato di condurre un’ispezione straordinaria sull’AORN dei Colli. La struttura, che potrà avvalersi anche di professionalità esterne, dovrà verificare se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note o conoscibili e se siano state adottate le misure necessarie. Contestualmente, il Centro Regionale Trapianti verrà trasferito presso gli uffici della Regione per garantire un più stretto coordinamento con le strutture competenti in materia di programmazione e controllo.
Trapianti pediatrici sospesi fino a nuove garanzie
Il presidente Fico ha chiesto che il programma di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi non riprenda fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. La continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa è garantita attraverso la convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. La ripresa sarà subordinata a interventi strutturali indifferibili: attivazione di area degenza e blocco operatorio dedicati, reclutamento di cardiochirurghi con esperienza pediatrica, adozione di protocolli aggiornati, adeguamento della formazione e rafforzamento dell’integrazione operativa.
Verifica complessiva sulla rete dei trapianti in Campania
Nel quadro del Piano Annuale dell’attività ispettiva 2026, la Regione condurrà una verifica complessiva dell’organizzazione della rete dei trapianti in Campania. L’accertamento riguarderà l’adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di tragedie simili.

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