Da Pietralata a Finale Ligure, quattro casi al vaglio dei pm
📌 FLASH NEWS – Dieci morti in quattro giorni tra Pietralata, Finale Ligure, Ostia e Barberino del Mugello. Le indagini ricostruiscono quattro tragedie familiari, mentre restano al vaglio degli inquirenti dinamiche e responsabilità dei casi.
Dieci persone morte nell’arco di quattro giorni, dal 31 agosto al 3 settembre, in quattro distinti episodi sui quali sono impegnati carabinieri, polizia e autorità giudiziaria. Da Pietralata, a Roma, a Finale Ligure, passando per Ostia e Barberino del Mugello, gli investigatori stanno ricostruendo una serie di tragedie familiari per le quali, con differenti elementi e livelli di accertamento, viene valutata anche l’ipotesi dell’omicidio-suicidio.
Il bilancio comprende tre vittime a Pietralata, tre a Finale Ligure, due a Ostia e due a Barberino del Mugello. Le circostanze dei singoli episodi sono diverse e le indagini proseguono separatamente. In alcuni casi sono già emersi elementi dalle prime ricostruzioni investigative e dagli accertamenti medico-legali, mentre per altri restano ancora da definire con precisione dinamica e responsabilità.
Tre morti in un appartamento a Finale Ligure
A Finale Ligure, in provincia di Savona, un uomo di 60 anni, la moglie e il figlio di circa 15 anni sono stati trovati senza vita all’interno della loro abitazione. L’ipotesi presa in considerazione dagli inquirenti è quella di un duplice omicidio seguito dal suicidio.
L’allarme è partito dopo che il sessantenne non si era presentato sul posto di lavoro. Il suo datore di lavoro, preoccupato per l’assenza, ha fatto scattare la segnalazione. Un parente si è quindi recato presso l’abitazione e successivamente sono stati avvertiti i carabinieri.
Secondo una prima ricostruzione, ancora oggetto degli accertamenti investigativi, l’uomo potrebbe avere sparato alla moglie e al figlio per poi rivolgere l’arma contro se stesso. Nell’appartamento è stato inoltre rinvenuto un biglietto, elemento acquisito nell’ambito delle indagini. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto e verificare l’esatta sequenza dei fatti.
Ostia, madre e figlio trovati morti
Un altro caso è emerso a Ostia, sul litorale romano. Intorno alle 13, in via Mare di Tasman 20, Giorgio Prelec, 54 anni, è stato trovato morto in strada. Secondo le prime ipotesi investigative, l’uomo si sarebbe gettato dal quarto piano dell’edificio, morendo sul colpo.
Gli accertamenti svolti successivamente all’interno dell’abitazione hanno portato alla scoperta del corpo senza vita della madre, Adriana Furlani, 82 anni. La donna sarebbe presumibilmente morta per soffocamento con un cuscino. Anche in questo caso gli investigatori stanno valutando l’ipotesi di un omicidio-suicidio, che dovrà essere verificata attraverso gli approfondimenti in corso.
Madre e figlio erano originari di Trento. Giorgio Prelec, secondo le informazioni disponibili, da marzo si occupava per conto di Risorse per Roma del personale da assegnare nel IV Municipio.
Una collega lo ha descritto come una persona riservata rispetto alla propria vita familiare. In precedenza aveva lavorato alla materna degli Eucalipti di Ostia e recentemente era diventato caposquadra.
Pietralata, gli esiti dei primi accertamenti autoptici
A Pietralata, Roma, le indagini riguardano la morte di Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e della figlia Bianca, di 5 anni, trovati senza vita il 31 agosto nell’abitazione di via dell’Antracite. La bambina era disabile.
Dai primi risultati dell’autopsia effettuata all’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza è emerso che i tre sono morti a seguito di un colpo di pistola alla testa. Gli esami sono stati condotti dai medici legali coordinati dal professor Vittorio Fineschi.
In base agli elementi finora emersi, a sparare sarebbe stato molto probabilmente Luca Abbasciano, 42 anni, anche se gli accertamenti stanno approfondendo l’eventuale ruolo avuto dalla moglie nel tragico epilogo. Durante l’autopsia sono stati effettuati ulteriori prelievi, i cui risultati saranno disponibili nelle prossime settimane.
Acquisiti computer, telefoni e biglietti
I carabinieri hanno sequestrato computer e telefoni cellulari rinvenuti nell’appartamento di via dell’Antracite. All’interno dell’abitazione sono stati trovati anche alcuni biglietti nei quali la coppia annunciava l’intenzione di compiere il gesto estremo.
La Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio, sta svolgendo ulteriori accertamenti. Tra gli aspetti sottoposti a verifica figurano i conti bancari della famiglia e le spese sostenute dalla coppia per portare la figlia in Messico, dove la bambina era stata condotta per una visita medica.
L’attività investigativa punta quindi a ricostruire il contesto nel quale sono maturate le tre morti, integrando gli elementi raccolti nell’abitazione con i risultati degli esami medico-legali e degli altri approfondimenti disposti dagli inquirenti.
Due persone morte sull’A1 a Barberino del Mugello
A Barberino del Mugello, in provincia di Firenze, un uomo e una donna sono stati trovati morti lungo l’A1 Panoramica. Sul posto è intervenuta la polizia stradale, che ha avviato gli accertamenti necessari per chiarire quanto accaduto.
Il primo corpo individuato è stato quello dell’uomo. Successivamente è stato trovato anche quello della donna. Secondo le informazioni raccolte nella fase iniziale delle indagini, entrambi sarebbero precipitati da un viadotto.
Tra le ipotesi prese in esame dagli investigatori figura anche quella dell’omicidio-suicidio. Si tratta tuttavia di una ricostruzione ancora sottoposta alle verifiche delle autorità competenti.
L’intervento ha avuto conseguenze anche sulla circolazione autostradale. Intorno alle 15.30 è stato chiuso al traffico, in direzione Bologna, il tratto dell’A1 Panoramica compreso tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio.
Quattro indagini distinte per ricostruire le dinamiche
I quattro episodi compongono un bilancio di dieci vittime in appena quattro giorni, ma restano vicende investigative autonome, avvenute in luoghi differenti e caratterizzate da circostanze specifiche.
A Finale Ligure gli accertamenti dei carabinieri dovranno verificare la prima ricostruzione relativa alla morte dei tre componenti della famiglia. A Ostia l’attenzione degli investigatori è concentrata sul decesso di Adriana Furlani e sulla successiva morte del figlio Giorgio Prelec. A Pietralata proseguono gli approfondimenti disposti dalla Procura di Roma, anche attraverso gli esami medico-legali e l’analisi del materiale acquisito nell’appartamento.
A Barberino del Mugello, infine, la polizia stradale è impegnata nella ricostruzione della morte delle due persone precipitate dal viadotto. Per tutti i casi saranno gli ulteriori accertamenti investigativi e giudiziari a definire con precisione dinamiche e responsabilità.

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