Tragedia natalizia: intossicate, muoiono mamma e figlia

Tragedia natalizia: intossicate, muoiono mamma e figlia

Dimesse due volte dal Cardarelli, autopsie chiariranno il dramma

Una tragedia scuote il Molise: Sara Di Vita, quindicenne studentessa del liceo classico, e la madre Antonella Di Ielsi, di circa cinquant’anni, sono decedute all’ospedale Cardarelli di Campobasso a distanza di poche ore, tra la sera del 27 dicembre e la mattina successiva. I sospetti puntano – come scrive Rita Bartolomei su La Nazione – su un’intossicazione alimentare, forse legata a cibi consumati durante le feste, con particolare attenzione alla cena dell’antivigilia del 23 dicembre, quando solo padre, madre e la minore erano a tavola. La famiglia, originaria di Pietracatella, ha accusato sintomi gastrointestinali simili, ma il decesso ha colpito solo le due donne in modo fulminante.​

Ricostruzione degli accessi ospedalieri

Madre e figlia si presentarono al pronto soccorso la sera di Natale 25 dicembre, accompagnate dal marito e padre Gianni Di Vita, 55 anni, commercialista ed ex sindaco del piccolo comune molisano. La ragazza tornò il 26 dicembre, dimessa dopo visite, e vi fece rientro il pomeriggio del 27, decedendo poche ore dopo. Antonella fu rimandata a casa la mattina di Santo Stefano, ma peggiorò rapidamente, spirando a metà mattinata del 28. Entrambe le dimissioni precedenti alimentano interrogativi sul decorso clinico.​

Indagini e ipotesi in corso

La Procura di Campobasso ha aperto un’inchiesta senza indagati, disponendo autopsie sui corpi, previste tra martedì 30 e mercoledì 31 dicembre, e sequestrando cartelle cliniche. La Squadra Mobile ha perquisito l’abitazione familiare, prelevando alimenti e contenitori per analisi tossicologiche, inclusi possibili resti di pesce della vigilia o funghi. Non si esclude nulla: dal cibo avariato a conserve mal tenute, fino a epatite fulminante o altre cause. Il medico di rianimazione Vincenzo Cuzzone ha descritto un “insufficienza epatica” seguita da una “cascata di eventi” di rarissima rapidità.​

Il padre e la sorella trasferiti

Gianni Di Vita, oggi consigliere comunale, è stato ricoverato in gravi condizioni e trasferito ieri pomeriggio allo Spallanzani di Roma, centro infettivologo, insieme alla figlia maggiore Alice, asintomatica ma in via precauzionale. Durante la cena di vigilia, con 10-15 invitati, nessun altro ospite ha riportato malori, spostando i focus sulla serata del 23. L’Asrem ha avviato un’indagine interna sul percorso sanitario al Cardarelli.​

Cordoglio della comunità

Il sindaco di Pietracatella Antonio Tommasone ha proclamato lutto cittadino, annullando ogni evento festivo fino ai funerali, post-autopsia. “Il paese intero è accanto alla famiglia con rispetto e cuore”, si legge sui canali ufficiali del Comune di 1.200 anime. Il Pd Molise, di cui Gianni fu tesoriere, esprime vicinanza profonda in questo lutto immenso.​

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