Tragedia ad Asti, duplice omicidio e suicidio

Tragedia ad Asti, duplice omicidio e suicidio

Un dramma passionale scuote la pace nel comune di Cossombrato

Asti, 18 aprile 2026 – Tragedia immane nel tranquillo comune di Cossombrato, dove la follia omicida ha spezzato tre vite in una sequenza di violenza inaudita. Nella mattinata di sabato 18 aprile 2026, i corpi senza vita di una donna e del suo attuale compagno sono stati rinvenuti all’interno di un fossato, poco distante da un terreno agricolo. Le vittime, entrambe di nazionalità albanese, si trovavano nei pressi di alcuni alveari di cui si prendevano cura quotidianamente. A far scattare le ricerche è stato il fratello della donna, il quale, allarmato dal prolungato silenzio della sorella, ha deciso di verificare personalmente la situazione. Giunto sul posto, l’uomo si è trovato di fronte a una scena agghiacciante: i resti dei due partner giacevano a terra con ferite devastanti. Accanto alle spoglie è stato individuato l’oggetto del delitto, un pesante attrezzo agricolo utilizzato per colpire a morte la coppia con una ferocia tale da rendere inutili i soccorsi.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della compagnia locale, il responsabile dell’aggressione sarebbe l’ex coniuge della donna, un cinquantasettenne anch’egli di origine albanese. L’uomo avrebbe teso un vero e proprio agguato alla coppia, colpendoli ripetutamente con una roncola fino a causarne il decesso immediato. Una volta consumato il duplice omicidio, l’assalitore si è diretto verso il punto più alto del paese, il castello di Cossombrato. Sotto il velo della notte, l’omicida ha deciso di porre fine alla propria esistenza lanciandosi nel vuoto dalle mura della storica fortificazione. Il ritrovamento del cadavere dell’uomo ai piedi del maniero ha chiuso il cerchio di una vicenda che appare chiaramente legata a un movente passionale e a un risentimento mai sopito dopo la fine della precedente relazione matrimoniale.

I militari dell’Arma stanno attualmente lavorando per ricostruire con esattezza gli ultimi istanti di vita delle tre persone coinvolte. L’area circostante il campo e il castello è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi balistici e scientifici necessari a confermare la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno inoltre scavando nel passato del cinquantasettenne per verificare se in precedenza vi fossero stati segnali di allarme o denunce per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie. La comunità locale è rimasta profondamente scossa da un evento di tale gravità, che ha trasformato un borgo sereno nel teatro di un massacro.

Nel frattempo, le salme sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia, che dovrà stabilire con precisione l’ora dei decessi e la natura dei colpi inflitti alle vittime prima che l’aggressore decidesse di togliersi la vita.

(Abr/Adnkronos)

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