Maxi operazione contro traffico di droga nel Nord Italia con arresti e sequestri ingenti
Blitz dei Carabinieri nelle prime ore del 14 aprile tra Milano, Monza e Torino. I militari della Compagnia di Sesto San Giovanni hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di tredici persone, sei delle quali trasferite in carcere e sette poste agli arresti domiciliari.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, al termine di un’indagine articolata che ha permesso di ricostruire una struttura criminale organizzata e attiva nel traffico di sostanze stupefacenti.
Un’organizzazione strutturata e radicata sul territorio
Le indagini hanno delineato l’esistenza di un’associazione per delinquere composta da undici soggetti stabilmente inseriti nella gestione del traffico di droga, con base operativa tra le province di Milano e Monza e Brianza. A questi si aggiungono ulteriori indagati coinvolti in episodi specifici di detenzione e spaccio, per un totale di ventitré persone sotto inchiesta.
Il gruppo era in grado di gestire ingenti quantitativi di hashish e marijuana, organizzando importazioni dalla Spagna attraverso autoarticolati e distribuendo la sostanza su scala nazionale.
Logistica, mezzi e comunicazioni criptate
L’organizzazione disponeva di una rete logistica ben strutturata. Tra gli elementi emersi figurano capannoni adibiti a deposito situati in aree industriali tra Agrate Brianza e Vignate, scelti per la loro posizione defilata e funzionale alle operazioni di carico e scarico.
Era inoltre presente personale incaricato in modo continuativo della gestione dei magazzini e del trasporto della droga, supportato da automezzi dedicati alla distribuzione. Gli investigatori hanno accertato anche la disponibilità di un’arma clandestina e l’utilizzo di telefoni criptati con sistemi di cancellazione automatica dei messaggi, strumenti impiegati per eludere i controlli.
Flussi di denaro e sistemi illeciti di trasferimento
I proventi dello spaccio venivano raccolti in contanti e successivamente convogliati verso un centro commerciale in provincia di Monza. Da qui, secondo quanto ricostruito, il denaro veniva trasferito ai destinatari attraverso circuiti illegali, evitando i canali finanziari tradizionali e rendendo più complessa la tracciabilità delle operazioni.
Sequestri ingenti e continuità investigativa
Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati oltre mille chilogrammi di hashish e marijuana, più di un chilogrammo di cocaina, circa duecento spinelli già confezionati, oltre 80mila euro in contanti e una pistola con cinquanta cartucce.
L’operazione rappresenta il proseguimento di un’indagine già avviata negli anni precedenti, che aveva portato nel marzo 2024 all’arresto di undici soggetti coinvolti in un’analoga rete criminale.
Un filone investigativo che conferma la presenza strutturata di organizzazioni dedite al traffico di stupefacenti nel Nord Italia e l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrasto al fenomeno.

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