Due violente scosse, verifiche sugli italiani e aiuti internazionali
Il Venezuela è stato colpito da due violente scosse di terremoto che hanno provocato una grave emergenza umanitaria. Il bilancio ufficiale diffuso dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez parla di almeno 164 vittime e circa 1.000 feriti, mentre le operazioni di ricerca proseguono tra edifici crollati e infrastrutture gravemente danneggiate. Le stime preliminari dello United States Geological Survey indicano inoltre una probabilità del 44% che il numero dei morti possa superare le 10.000 persone, con un’allerta rossa per l’elevato rischio di ulteriori perdite umane e danni economici.
Epicentro e danni nelle principali città
La prima scossa, di magnitudo 7.2, ha interessato l’area di San Felipe, nello Stato di Yaracuy. Dopo appena 40 secondi è seguita una seconda scossa di magnitudo 7.5 con epicentro nei pressi di Yumare. Al sisma sono seguite oltre venti scosse di assestamento avvertite in gran parte del nord del Paese. Caracas e La Guaira risultano tra le località maggiormente colpite, con crolli di edifici, interruzioni della corrente elettrica, sospensione dei servizi essenziali e numerose persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.
La stima dell’USGS e l’emergenza umanitaria
L’United States Geological Survey ha emesso un’allerta rossa evidenziando che il terremoto potrebbe provocare un numero estremamente elevato di vittime e perdite economiche. Secondo l’agenzia statunitense il disastro potrebbe assumere dimensioni eccezionali, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di superstiti.
Italia al lavoro per assistere i connazionali
Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha attivato fin dalle prime ore l’Unità di crisi della Farnesina, mantenendo contatti costanti con l’Ambasciata d’Italia a Caracas. L’ambasciatore Giovanni Umberto De Vito ha riferito che, allo stato attuale, non risultano vittime italiane, anche se diverse abitazioni di connazionali hanno riportato danni significativi o sono andate distrutte. Proseguono le verifiche insieme ai consolati italiani presenti nel Paese.
Mobilitazione internazionale per i soccorsi
Numerosi Paesi hanno annunciato l’invio di squadre di soccorso e aiuti umanitari. Gli Stati Uniti hanno avviato il dispiegamento di personale specializzato, risorse mediche e assistenza umanitaria. Anche Francia e Svizzera hanno predisposto l’invio di soccorritori e mezzi operativi, mentre il Governo italiano sta lavorando con il Ministero della Difesa, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco per organizzare un eventuale contributo alle operazioni di emergenza.
Le verifiche proseguono nelle aree colpite
Le autorità venezuelane continuano ad aggiornare il bilancio mentre proseguono le ricerche dei dispersi e la valutazione dei danni. Le comunicazioni risultano ancora difficoltose in diverse aree del Paese e le verifiche sulle condizioni della popolazione e delle infrastrutture sono tuttora in corso. L’entità definitiva della tragedia sarà definita soltanto nei prossimi giorni, quando sarà completata la ricognizione nelle zone maggiormente colpite dal sisma.

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