Scossa di magnitudo 4.7 avvertita a Napoli, attivata l’Unità crisi
🫨 Forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei con magnitudo 4.7, avvertita in tutta Napoli. Dieci feriti lievi, danni a edifici, blackout in diversi quartieri e verifiche ancora in corso. Attivata l’Unità di crisi della Protezione.
Paura diffusa dopo la forte scossa
Momenti di forte apprensione nell’area dei Campi Flegrei e in gran parte della città di Napoli, dove una scossa di terremoto di magnitudo 4.7, registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Il sisma ha spinto migliaia di persone a lasciare rapidamente abitazioni, uffici e locali, riversandosi nelle strade nel timore di ulteriori eventi sismici.
Dopo la prima scossa si sono registrati successivi movimenti di assestamento, tra cui uno di magnitudo 3.8, che hanno contribuito ad alimentare la preoccupazione dei residenti e mantenuto alta l’attenzione delle autorità impegnate nelle verifiche sul territorio.
Dieci feriti lievi e interventi di soccorso
Nel corso della riunione dell’Unità di Crisi, convocata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, è stato confermato che dieci persone hanno riportato ferite di lieve entità in conseguenza del terremoto.
La Protezione Civile ha inoltre comunicato il crollo di alcuni edifici già disabitati, mentre le squadre di emergenza hanno continuato a operare per garantire assistenza alla popolazione e verificare eventuali criticità ancora presenti nelle aree maggiormente interessate.
Le richieste di soccorso sono state numerose fin dai primi minuti successivi alla scossa. I Vigili del Fuoco sono intervenuti per persone rimaste bloccate negli ascensori, per la caduta di calcinacci e per la segnalazione del crollo di un solaio, effettuando controlli in diversi punti della città .
Blackout e disagi alla rete elettrica
Tra gli effetti del terremoto si sono registrati anche problemi all’alimentazione elettrica in varie zone del territorio. La corrente è mancata in diversi quartieri di Napoli, dai Colli Aminei ai Quartieri Spagnoli, provocando ulteriori difficoltà per cittadini e attività .
La Protezione Civile ha reso noto che nella zona di Agnano si è verificato il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione, situazione che ha determinato disservizi nella rete elettrica tra Napoli e Pozzuoli. I tecnici sono stati immediatamente inviati sul posto per ripristinare il servizio e limitare i disagi.
Danni a edifici e luoghi di culto
Le verifiche effettuate nelle ore successive hanno evidenziato danni a diversi edifici civili e a numerose chiese presenti nell’area interessata dal sisma. Le amministrazioni e le strutture operative hanno avviato le attività necessarie per valutare le condizioni degli immobili e garantire la sicurezza della popolazione.
Il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha riferito di essere in costante contatto con il Prefetto di Napoli e con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, sottolineando come sia stato immediatamente attivato il coordinamento tra tutte le strutture operative per seguire l’evoluzione della situazione e assicurare assistenza alle famiglie coinvolte.
Interdetto il molo di Pozzuoli
Tra le conseguenze del terremoto figurano anche alcune criticità lungo il litorale. La Capitaneria di Porto ha disposto l’interdizione della banchina del molo di Pozzuoli, ritenuta temporaneamente non utilizzabile dopo i controlli eseguiti in seguito alla scossa.
Sul territorio sono stati inoltre segnalati alcuni smottamenti e frane di lieve entità , costantemente monitorati dalle autorità competenti per verificarne l’evoluzione.
Attivate le aree di accoglienza
Per offrire un punto di riferimento ai cittadini, sono state attivate le aree di accoglienza di via Terracina a Napoli e il Palatrincone di Pozzuoli. Le strutture rappresentano un supporto per la popolazione durante la fase di monitoraggio e consentono di gestire eventuali necessità legate all’emergenza.
Le operazioni di controllo proseguono su tutto il territorio interessato, mentre le autorità mantengono il massimo livello di attenzione per verificare lo stato degli edifici, monitorare eventuali nuove criticità e garantire il coordinamento degli interventi a tutela della popolazione.

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