Appello dopo il caso Fakir: formazione congiunta e prevenzione
🚑 La Sis118 interviene dopo la morte di Abderrahim Fakir e ribadisce che l’agitazione psicomotoria acuta è un’emergenza medica. La società scientifica chiede protocolli condivisi, formazione congiunta e il coinvolgimento tempestivo del 118.
Sis118 interviene dopo il decesso di Abderrahim Fakir
La Società Italiana Sistema 118 (Sis118) è intervenuta pubblicamente dopo la morte di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne deceduto durante un intervento delle forze dell’ordine a Bologna, richiamando l’attenzione sugli aspetti clinici della gestione dell’agitazione psicomotoria acuta. L’associazione ha precisato di esprimersi esclusivamente sul piano scientifico, nel rispetto delle indagini della Procura di Bologna e degli accertamenti autoptici che dovranno chiarire le cause del decesso. Secondo il presidente nazionale Mario Giosuè Balzanelli, la vicenda riporta all’attenzione della medicina d’emergenza una problematica conosciuta da decenni, relativa ai rischi connessi alla contenzione fisica prolungata in determinate condizioni.
Le tre possibili cause richiamate dalla società scientifica
La Sis118 evidenzia che eventi di questo tipo non sarebbero riconducibili, secondo la letteratura scientifica richiamata nel comunicato, a un unico meccanismo. La società individua tre possibili fattori che possono concorrere al deterioramento clinico. Il primo riguarda lo stato di agitazione psicomotoria acuta, durante il quale l’organismo può essere sottoposto a un intenso stress fisiologico, con alterazioni metaboliche e cardiovascolari che possono favorire complicanze gravi. Il secondo elemento indicato è la contenzione in posizione prona, soprattutto quando il torace e il dorso risultano compressi. Secondo la Sis118, questa condizione può limitare l’espansione della gabbia toracica e compromettere la normale ventilazione, aggravando il quadro clinico. Il terzo fattore richiamato riguarda l’eventuale utilizzo dello spray al peperoncino. La società scientifica osserva che il principio attivo può provocare broncospasmo o laringospasmo, effetti che possono assumere particolare rilevanza nei soggetti affetti da patologie respiratorie come l’asma.
L’agitazione psicomotoria come emergenza sanitaria
Per Mario Giosuè Balzanelli l’agitazione psicomotoria acuta deve essere considerata a tutti gli effetti un’emergenza medica, indipendentemente dalla causa che l’ha determinata. Secondo il presidente della Sis118, tali situazioni richiedono il tempestivo intervento di un equipaggio del 118 composto da medico e infermiere. Il personale sanitario, viene spiegato, è in grado di valutare le condizioni cliniche del paziente, procedere, quando necessario, alla sedazione farmacologica in sicurezza e monitorare costantemente i parametri vitali per individuare tempestivamente eventuali segni di peggioramento.
Le indicazioni operative della Sis118
Nel documento diffuso, la società scientifica formula una serie di indicazioni rivolte alla gestione delle situazioni caratterizzate da agitazione acuta. Tra queste figura il riconoscimento della condizione come emergenza sanitaria con l’attivazione del 118. La Sis118 raccomanda inoltre di evitare il mantenimento prolungato della posizione prona con compressione del dorso e del collo, suggerendo di riportare il soggetto, una volta immobilizzato in sicurezza, in posizione laterale di sicurezza oppure seduta. La società sottolinea inoltre che l’eventuale contenzione farmacologica dovrebbe essere effettuata esclusivamente da personale sanitario, con monitoraggio continuo della saturazione di ossigeno, dell’elettrocardiogramma e della pressione arteriosa.
L’appello alla formazione congiunta
La Sis118 invita infine alla realizzazione di protocolli condivisi tra Sistema di emergenza 118 e forze dell’ordine, accompagnati da programmi di formazione comune. L’obiettivo indicato è quello di migliorare la gestione delle emergenze caratterizzate da forte agitazione psicomotoria e ridurre il rischio di eventi avversi. Nel ribadire il proprio cordoglio alla famiglia di Abderrahim Fakir, Mario Giosuè Balzanelli ha sottolineato che il compito della comunità scientifica è favorire la diffusione delle conoscenze maturate negli ultimi decenni, trasformandole in procedure operative condivise. La Sis118 ha inoltre confermato la disponibilità a mettere gratuitamente a disposizione delle forze dell’ordine attività di formazione sulle manovre salvavita e sul primo soccorso, nella prospettiva di rafforzare la collaborazione istituzionale nella tutela della salute e della vita delle persone.

Commenta per primo