Veicoli rubati ed elettronica recuperati dai Carabinieri a Velletri
Un dispositivo di localizzazione rimasto attivo su una moto rubata ha consentito ai Carabinieri di individuare un deposito trasformato, secondo gli investigatori, in una base per lo stoccaggio e il riciclaggio di veicoli e dispositivi elettronici di provenienza illecita. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Velletri, si è conclusa con l’arresto in flagranza di due uomini gravemente indiziati dei reati di ricettazione e riciclaggio in concorso.
L’intervento è scattato nel corso della notte dopo la segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 da parte del proprietario di una motocicletta appena rubata. Grazie al sistema di geolocalizzazione ancora funzionante installato sul mezzo, è stato possibile seguire gli spostamenti fino a un deposito situato in via Appia Vecchia.
Il deposito individuato grazie al localizzatore
Raggiunto l’immobile indicato dal dispositivo GPS, i Carabinieri hanno fatto accesso all’interno della struttura sorprendendo due persone. Durante il controllo è stato rinvenuto il blocco motore della motocicletta oggetto della segnalazione, elemento che ha dato ulteriore impulso agli accertamenti.
Le successive perquisizioni personali e locali hanno consentito di estendere le verifiche all’intero deposito, facendo emergere un’ingente quantità di materiale ritenuto di provenienza illecita.
Sequestrati componenti di moto e oltre cento dispositivi elettronici
Nel corso dell’operazione i militari hanno sequestrato numerosi motori, telai, carene e pneumatici appartenenti a motocicli, molti dei quali presentavano matricole o altri elementi identificativi abrasi, circostanza che sarà oggetto degli approfondimenti investigativi.
All’interno del deposito sono stati inoltre rinvenuti oltre cento dispositivi elettronici, tra smartphone, computer portatili e tablet, ritenuti provento di furto. I Carabinieri hanno infine sequestrato 4.000 euro in contanti.
Materiale già pronto per essere spedito
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, una parte consistente delle apparecchiature elettroniche e dei componenti meccanici era già stata accuratamente imballata all’interno di un camion pronto a partire verso il Marocco. Gli investigatori ritengono che quella destinazione rappresentasse uno dei canali utilizzati per il trasferimento della merce ricettata all’estero.
Le verifiche proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di altre persone e ricostruire l’intera filiera del presunto traffico.
Due arresti e indagini ancora in corso
Al termine delle attività, due uomini, di 48 e 26 anni, entrambi di origine marocchina e residenti a Velletri, sono stati arrestati in flagranza e trasferiti presso la casa circondariale di Velletri, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
L’intera refurtiva recuperata è stata catalogata dagli investigatori e sono già iniziate le operazioni per identificarne i legittimi proprietari e procedere alla restituzione dei beni.

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