Schillaci rafforza prevenzione, legge riconosce obesità cronica

Schillaci rafforza prevenzione, legge riconosce obesità cronica

Screening scolastici e fondi dedicati, priorità alla salute dei giovani

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito che la lotta all’obesità è una delle priorità assolute del governo, sottolineando come il problema non riguardi solo gli adulti ma colpisca in modo crescente bambini e adolescenti. “Un bambino in sovrappeso ha maggiori probabilità di diventare un adulto obeso”, ha ricordato, evidenziando il legame diretto tra obesità e l’aumento di patologie croniche, metaboliche e tumorali che gravano sul Servizio sanitario nazionale.

Schillaci è intervenuto all’evento Obesità nell’età evolutiva a Montecitorio, dove il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè ha presentato la prima proposta di legge italiana per lo screening degli adolescenti. Il ministro ha ringraziato Mulè per l’impegno già dimostrato con l’introduzione del primo screening nazionale per diabete di tipo 1 e celiachia, e ha definito la nuova iniziativa un passo fondamentale per la tutela della salute pubblica.

La proposta di legge prevede screening mirati tra i 13 e i 19 anni, effettuati direttamente nelle scuole, con il coinvolgimento di pediatri, medici di base, famiglie e servizi territoriali. L’obiettivo è individuare precocemente i casi di sovrappeso e intervenire con percorsi di cura e prevenzione. “Dobbiamo pensare a una sanità proattiva”, ha ribadito Schillaci, sottolineando l’importanza di un approccio che coinvolga istituzioni, scuole e famiglie.

Il ministro ha ricordato che l’Italia ha approvato una legge innovativa che riconosce l’obesità come malattia cronica, la prima al mondo in tal senso. La norma introduce misure per la prevenzione, la cura e la formazione degli operatori sanitari, inserendosi in un percorso più ampio che comprende l’aggiornamento del Piano nazionale della cronicità e il potenziamento dell’assistenza territoriale e domiciliare.

Schillaci ha inoltre richiamato l’attenzione sul fondo istituito con la legge di Bilancio dello scorso anno per la prevenzione e la cura dell’obesità, e sull’aumento delle risorse previsto dalla manovra in discussione in Parlamento. Questi fondi serviranno a rafforzare le campagne di sensibilizzazione sugli stili di vita corretti, promuovendo alimentazione equilibrata e attività fisica.

Il ministro ha sottolineato che in Italia persistono livelli elevati di sedentarietà e una scarsa aderenza alla dieta mediterranea, che lui preferisce definire “dieta italiana”. Questi fattori contribuiscono allo sviluppo di sovrappeso e obesità, rendendo ancora più urgente un’azione coordinata. “La prevenzione resta una priorità”, ha ribadito, ricordando che il governo lavora ogni giorno per promuovere comportamenti salutari a partire dai più giovani.

Il messaggio finale è chiaro: la lotta all’obesità non può essere affrontata solo con interventi clinici, ma richiede un impegno collettivo che coinvolga istituzioni, famiglie e comunità. La nuova proposta di legge sugli screening scolastici rappresenta un tassello importante di questa strategia, che mira a costruire un futuro più sano e a ridurre l’impatto delle malattie croniche sulla società.

(Fil/Adnkronos Salute)

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