Sabalenka ferma il match per odore di cannabis agli US Open

Sabalenka ferma il match per odore di cannabis agli US Open

La numero uno protesta con l’arbitra durante il terzo turno USA

📌 FLASH NEWS – Aryna Sabalenka interrompe per pochi istanti il match degli US Open contro Kamilla Rakhimova e segnala all’arbitra un forte odore di cannabis proveniente dagli spalti. La numero uno vince poi l’incontro 6-3, 6-4 e passa agli ottavi


Aryna Sabalenka supera il terzo turno degli US Open, ma a catalizzare l’attenzione durante la sfida con Kamilla Rakhimova è stato anche un episodio insolito avvenuto nelle prime fasi dell’incontro. La numero uno del mondo ha infatti interrotto brevemente il gioco dopo aver avvertito un intenso odore di cannabis sul campo del Louis Armstrong Stadium.

L’episodio si è verificato venerdì 4 settembre a New York, durante la partita che ha visto la tennista bielorussa imporsi sull’uzbeka Kamilla Rakhimova con il punteggio di 6-3, 6-4. Sabalenka ha così conquistato l’accesso agli ottavi di finale del torneo.

La segnalazione durante il primo set

Il momento particolare è arrivato nelle battute iniziali della sfida. Sabalenka, partita rapidamente e già avanti nel punteggio, ha percepito un forte odore di cannabis mentre si trovava al servizio.

La giocatrice si è quindi rivolta alla giudice di sedia Eva Asderaki-Moore, richiamandone l’attenzione sulla situazione. Sabalenka ha indicato la zona dalla quale riteneva provenisse l’odore e ha chiesto un intervento, sottolineandone l’intensità.

La segnalazione ha determinato una breve interruzione prima della ripresa regolare dell’incontro. Il contrattempo non ha comunque modificato l’andamento complessivo della partita.

Sabalenka mantiene il controllo del match

Archiviato l’episodio, Sabalenka ha proseguito la propria gara senza perdere il controllo della sfida. La bielorussa ha chiuso il primo parziale sul 6-3 e si è poi aggiudicata anche il secondo set per 6-4.

La vittoria in due set ha consentito alla numero uno mondiale di proseguire il proprio cammino nel tabellone femminile degli US Open. Il successo contro Rakhimova è arrivato dopo le vittorie ottenute nei primi due turni del torneo.

L’episodio legato all’odore di cannabis è rimasto quindi una parentesi all’interno di un incontro concluso senza necessità del terzo set.

Il divieto di fumare nell’area del torneo

La situazione segnalata da Sabalenka si inserisce in un contesto particolare legato alla collocazione dell’impianto di Flushing Meadows. All’interno dell’area degli US Open non è consentito fumare, mentre nello Stato di New York il consumo ricreativo di cannabis è legale per gli adulti che abbiano compiuto 21 anni.

Il complesso tennistico si trova inoltre nelle vicinanze del Flushing Meadows-Corona Park. In passato altri giocatori avevano già segnalato la presenza dell’odore di cannabis durante gli incontri disputati sui campi del torneo.

Non è quindi necessariamente possibile stabilire che la fonte dell’odore percepito da Sabalenka fosse uno spettatore presente sugli spalti. Il fumo può infatti provenire anche dalle aree circostanti e raggiungere alcuni settori dell’impianto.

Una breve pausa prima della vittoria

Per Sabalenka la protesta è durata soltanto il tempo necessario a informare l’arbitra. Il gioco è poi ripreso regolarmente e l’attenzione è tornata sull’incontro con Rakhimova.

La bielorussa ha completato il successo in due set e ha centrato la qualificazione al turno successivo. La particolare interruzione sul Louis Armstrong Stadium ha però aggiunto un episodio fuori dall’ordinario alla giornata degli US Open.

Sul piano sportivo, il dato centrale resta la vittoria per 6-3, 6-4, risultato che permette ad Aryna Sabalenka di continuare la propria corsa nel torneo newyorkese.

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