Liceali delusi dal ministro: mobilitazione martedì 6 ottobre
📌 FLASH NEWS – In Francia continuano scontri e incendi nelle scuole: oltre 1.700 fermi nella seconda giornata. Delusi dall’incontro con il ministro, i liceali rilanciano la protesta martedì 6 ottobre e chiedono risorse e interventi concreti
La mobilitazione studentesca in Francia prosegue dopo una seconda giornata segnata da scontri, incendi e danneggiamenti agli istituti scolastici. Il confronto con il ministro dell’Istruzione, Édouard Geffray, non ha soddisfatto i rappresentanti dei liceali, che hanno annunciato nuove manifestazioni per martedì 6 ottobre. Al centro delle richieste figurano maggiori risorse, più personale, interventi sugli edifici e l’abolizione del sistema Parcoursup.
La protesta si sviluppa a sette mesi dalle elezioni presidenziali. Una ventina di campus sono stati chiusi, mentre resta il rischio di un’estensione della mobilitazione alle università.
Incidenti in 735 scuole nella seconda giornata
Secondo il bilancio comunicato dal ministro dell’Istruzione, nella seconda giornata 735 scuole sono state interessate da incidenti, con almeno tre feriti e oltre 1.700 fermi. Nella mattinata, lo stesso ministro aveva riferito che quasi 400 licei erano chiusi oppure avevano attivato la didattica a distanza.
Dall’inizio della settimana, più di cento istituti hanno riportato danni gravi. Tra il personale scolastico risultano 65 feriti, compresi circa quaranta dirigenti.
Gli scontri tra giovani e forze dell’ordine hanno coinvolto diverse città, tra le quali Parigi, Lione, Marsiglia e Strasburgo. Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha inoltre denunciato una violenta aggressione ai danni di un agente di polizia a Belfort.
Incendi agli ingressi degli istituti
A Parigi, nel quindicesimo arrondissement, il lancio di un razzo ha provocato un incendio all’ingresso del Lycée Roger Verlomme. Sono stati incendiati anche gli accessi del Lycée Léonard de Vinci e di un istituto tecnico professionale.
La presidente della Regione Île-de-France, Valérie Pécresse, ha indicato danni per 7 milioni di euro nel territorio che comprende la capitale.
A Nantes, il Lycée Nelson Mandela resterà chiuso fino ai primi di novembre: un violento incendio ne ha completamente distrutto l’ingresso.
A Marsiglia, un ragazzo di quindici anni è stato arrestato per minacce di morte rivolte al suo ex insegnante di spagnolo. Le minacce sarebbero state pubblicate sui social network nei giorni precedenti.
Il confronto non convince i rappresentanti dei liceali
Geffray ha invitato i genitori a intervenire perché i figli non partecipino alle manifestazioni, richiamando i pericoli della permanenza in strada durante gli incidenti.
L’appello non ha modificato la posizione delle organizzazioni studentesche. Al termine dell’incontro con il ministro, i rappresentanti dei liceali hanno espresso delusione per l’esito del confronto, denunciando l’assenza di misure concrete.
Le rivendicazioni riguardano il rafforzamento degli organici, maggiori finanziamenti e la ristrutturazione degli edifici scolastici considerati troppo vecchi. Gli studenti chiedono inoltre di eliminare Parcoursup, contestato perché accusato di affidare a un algoritmo le prospettive dei giovani.
Confermate le adesioni per il 6 ottobre
Il presidente dell’Union syndicale lycéenne, Ryad Rani, ha sollecitato la prosecuzione delle manifestazioni dopo il colloquio con Geffray.
Alla giornata del 6 ottobre hanno confermato la propria adesione anche CGT, FO, CFDT, Unsa, Sud e Solidaires. Le organizzazioni sindacali non escludono il ricorso allo sciopero in occasione del nuovo appuntamento della mobilitazione.

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