Ritorno dei Maneskin rilancia il 2026 con tour mondiale

dal Profilo FB dei Måneskin

Nel 2026 attese nuove attività internazionali della band a Roma

Il ritorno dei Maneskin nel 2026 non è più un’ipotesi alimentata dai fan, ma una prospettiva concreta che emerge da documenti ufficiali e segnali sempre più evidenti. Dopo mesi di silenzio, sospensioni e speculazioni sul futuro del gruppo, una conferma indiretta ma significativa arriva dall’ambiente più vicino alla band, riportando chiarezza su un periodo segnato da incertezze e attese.

A far filtrare l’indicazione decisiva è stato Alessandro De Angelis, padre di Victoria e presidente della Måneskin Empire Srl, la società che dal 2019 gestisce le attività del quartetto romano. La struttura, nata per sostenere l’ascesa internazionale del gruppo, ha inserito nel bilancio 2024 una nota che anticipa per il 2026 nuovi concerti dal vivo e iniziative globali, un riferimento tecnico ma inequivocabile che conferma la volontà di tornare sulla scena mondiale.

Il periodo di pausa aveva alimentato dubbi e interpretazioni, soprattutto dopo l’avvio dei progetti individuali. Damiano David, impegnato con il suo percorso solista, ha più volte chiarito che la sua esperienza parallela non rappresenta una rottura definitiva, ma un momento di crescita personale. Le sue parole, pronunciate durante la promozione del progetto Funny little fears, hanno contribuito a rassicurare il pubblico, sottolineando che la band resta un punto fermo del suo futuro artistico.

Nel frattempo, Victoria De Angelis ha mantenuto una presenza costante nella scena musicale, alternando performance come DJ a nuove produzioni, tra cui il recente brano Daddy, che conferma la sua volontà di restare attiva e sperimentare. Più defilati, ma comunque presenti, Ethan Torchio e Thomas Raggi, che hanno scelto un profilo più riservato in questa fase di pausa collettiva.

Il bilancio 2024 della società, diffuso da fonti ufficiali, racconta un anno di transizione: i ricavi sono scesi da 18,8 a 8,5 milioni di euro, con un utile netto ridotto a 423mila euro. Una contrazione fisiologica, legata all’assenza di tournée e nuove pubblicazioni. Nonostante ciò, la struttura economica della band resta solida: i debiti sono stati abbattuti in modo significativo e l’intero utile è stato reinvestito, senza distribuzione di dividendi. Una scelta che evidenzia una strategia orientata alla ripartenza e alla costruzione di un nuovo ciclo artistico.

Il 2026 si profila così come l’anno della rinascita dei Maneskin, con un ritorno sui palchi che potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase creativa e professionale. L’attesa cresce tra i fan, alimentata da segnali concreti e da un documento societario che, pur nella sua natura tecnica, conferma la direzione intrapresa.

Il 2024, dunque, non è stato un punto di arrivo, ma una parentesi necessaria per riorganizzare energie e prospettive. La band romana non ha mai interrotto il proprio percorso: si è semplicemente fermata per respirare, ricaricarsi e preparare un nuovo capitolo che, secondo le previsioni, prenderà forma nel 2026 con un ritorno globale destinato a lasciare il segno.

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