Ricostruzioni, Musumeci: i fondi statali non più sufficienti

Ricostruzioni, Musumeci: i fondi statali non più sufficienti
Nello Musumeci - Ipa da AdnKronos

Polizze volontarie per famiglie: niente incentivi in manovra

📌 FLASH NEWS – Musumeci: lo Stato non può finanziare tutte le ricostruzioni. Il ministro punta sulle polizze volontarie per le famiglie ed esclude incentivi in manovra. Richiama il rischio sismico e chiede più attenzione all’Unione europea.


Le risorse pubbliche non consentono più di sostenere ogni ricostruzione in tutti i territori colpiti. È il messaggio del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenuto a margine della nuova edizione di “Città nel futuro 2030-2050”. Rispondendo a una domanda sulle assicurazioni contro le calamità per i privati, il ministro ha ribadito l’orientamento verso polizze volontarie per le famiglie.

Secondo Musumeci, la possibilità di affidare interamente allo Stato il finanziamento delle ricostruzioni appartiene a una fase ormai conclusa. Il cambiamento climatico, ha osservato, ha aggravato condizioni di rischio già presenti, ma non può diventare una giustificazione per rinunciare ad affrontarle.

Convivere con il rischio e condividere il peso

Il ministro ha descritto la convivenza con il rischio come una necessità. Ha però precisato che lo Stato continuerà a intervenire, prospettando una ripartizione del peso in parti uguali.

Le sue dichiarazioni collegano quindi il limite delle disponibilità pubbliche alla necessità di una responsabilità condivisa. Nel passaggio dedicato alle ricostruzioni, Musumeci non ha indicato dettagli operativi sulla suddivisione degli oneri né specificato i soggetti tra i quali dovrebbe avvenire.

Assicurazioni per imprese e famiglie

Sul fronte delle coperture assicurative, il governo sta valutando la risposta alla norma che prevede l’assicurazione obbligatoria contro i disastri per le imprese. Parallelamente, ha spiegato il ministro, si lavora per favorire l’adesione volontaria delle famiglie.

Alla domanda sulla possibilità di introdurre un incentivo nella legge di bilancio, Musumeci ha risposto negativamente. Ha comunque sottolineato che il tema richiede continuità nell’azione di sensibilizzazione e che i cittadini devono essere incoraggiati. Come riferimento ha richiamato l’attività svolta nei Campi Flegrei.

Il richiamo all’Unione europea sui terremoti

Un altro punto dell’intervento ha riguardato il rischio sismico. Musumeci ha accusato l’Unione europea di avergli riservato un’attenzione insufficiente, sostenendo che questa sottovalutazione emerga dagli atti.

Il ministro ha affermato che il 57% del territorio italiano è esposto al rischio di terremoti. A suo giudizio, l’azione europea su questo fronte non è stata adeguata alla dimensione del problema.

Ha quindi auspicato un maggiore impegno sia da parte dei gruppi della destra europea sia dei governi degli Stati membri che convivono da secoli con la minaccia sismica.

Sicurezza strutturale ed efficienza energetica

Musumeci ha infine posto il tema della sicurezza statica degli edifici accanto a quello dell’efficientamento energetico. Pur riconoscendo la validità degli interventi per ridurre i consumi, ha osservato che in alcune aree italiane non sarebbe stata dedicata sufficiente attenzione alla stabilità delle costruzioni.

Il richiamo del ministro riguarda dunque la necessità di considerare anche la tenuta strutturale del patrimonio edilizio, rafforzando la sensibilizzazione sui rischi ai quali è esposto.

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