A Sannicandro di Bari i Carabinieri trovano un caimano vivo
Un’operazione chirurgica condotta dai Carabinieri del Nucleo CITES di Bari ha smantellato un vero e proprio zoo illegale del terrore. All’interno di un seminterrato a Sannicandro di Bari, i militari hanno rinvenuto una collezione di fauna esotica di estrema pericolosità, occultata con perizia dietro una parete fittizia. L’intervento, supportato dai Carabinieri Parco di Altamura, ha svelato un bunker climatizzato dove rettili giganti e predatori acquatici vivevano in condizioni di totale illegalità. Il blitz si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alla detenzione illecita di specie protette dalla Convenzione di Washington.
Il ritrovamento del predatore nel congelatore
La scena apparsa agli inquirenti ha superato ogni previsione investigativa. All’interno di un congelatore a pozzetto, riadattato grossolanamente ad acquario, è stato recuperato un Caimano dagli occhiali lungo oltre un metro e mezzo. L’animale, appartenente all’ordine dei Crocodilia, è noto per la potenza delle mascelle e per un’aggressività naturale incompatibile con la detenzione domestica. Accanto al rettile sudamericano, i Carabinieri hanno identificato un Varano d’acqua di dimensioni analoghe. Questo predatore, dotato di artigli affilati e un morso potenzialmente infettivo, veniva custodito senza alcuna misura di sicurezza idonea a proteggere la pubblica incolumità.
I giganti costrittori dietro la finta parete
L’ispezione approfondita del locale ha permesso di scoprire numerosi esemplari di serpenti giganti. Tra questi spiccano due esemplari di Anaconda verde, lunghi circa cinque metri e con un peso stimato di 60 chilogrammi ciascuno. Questi rettili sono considerati tra i più potenti al mondo per la capacità di esercitare una pressione mortale attraverso la costrizione. Il campionario illegale comprendeva anche un’Anaconda gialla, un’Anaconda boliviana, quattro Pitoni birmani da tre metri e quattro Boa costrittore. Tutti gli animali erano privi della necessaria documentazione CITES che ne attestasse la legale provenienza e la tracciabilità internazionale.
Rischi per la sicurezza e contesti criminali
La presenza di tali esemplari in un contesto residenziale di Sannicandro di Bari rappresentava un rischio costante per l’intero vicinato. Oltre al pericolo fisico legato a possibili fughe, le indagini puntano a chiarire il valore simbolico di tale collezione. Spesso la detenzione di animali esotici feroci viene sfruttata in contesti malavitosi come strumento di intimidazione o per ostentare potere sul territorio. Gli accertamenti tecnici hanno confermato che le condizioni igienico-sanitarie degli spazi improvvisati erano del tutto inadeguate, violando i parametri biologici minimi per la sopravvivenza dignitosa delle specie coinvolte.
Indagini in corso sul proprietario irreperibile
Il proprietario del seminterrato, un uomo con numerosi precedenti penali, risulta attualmente irreperibile alle autorità. I Carabinieri lo hanno deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione illecita di specie protette e pericolose. Tutti gli esemplari sono stati immediatamente trasferiti presso strutture autorizzate e specializzate, dove riceveranno cure veterinarie e saranno custoditi in massima sicurezza. Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari, in attesa che la difesa dell’indagato possa fornire elementi di replica rispetto alle pesanti accuse contestate dai militari dell’Arma.

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