Report, Ranucci replica alle verifiche Rai sul Codice Etico

Attentato a Ranucci, due misure per mandante e organizzatore

Conduttore difende metodo e fonti, Rai avvia approfondimenti ora

📺 Rai avvia approfondimenti sulla vicenda che riguarda Sigfrido Ranucci davanti alla Commissione per il Codice Etico. Il giornalista ribadisce la correttezza del lavoro svolto da Report e afferma di essere pronto ad affrontare ogni verifica sulle fonti e sui metodi. 


Verifiche interne avviate dalla Rai

La Rai ha disposto l’avvio di approfondimenti interni riguardanti il vicedirettore Sigfrido Ranucci, figura di riferimento della trasmissione d’inchiesta Report. La decisione riguarda l’attivazione delle procedure di competenza della Commissione per il Codice Etico, chiamata a svolgere attività istruttorie sulla vicenda.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’iniziativa nasce nel rispetto delle procedure interne e dei principi che regolano il servizio pubblico radiotelevisivo. L’obiettivo dichiarato è verificare gli aspetti di competenza della Commissione, con particolare attenzione ai criteri che disciplinano il giornalismo investigativo, la gestione delle fonti e il rispetto dei principi di imparzialità, indipendenza e accuratezza.

La Rai precisa inoltre che non si tratta, allo stato attuale, di un audit, bensì dell’avvio di approfondimenti affidati all’organismo previsto dal Codice Etico aziendale.

La replica di Sigfrido Ranucci

La risposta di Sigfrido Ranucci è arrivata attraverso un messaggio pubblicato sui social, dopo la diffusione delle notizie relative all’iniziativa dell’azienda.

Il giornalista afferma di aver appreso la notizia dalle agenzie di stampa e definisce paradossale il contesto nel quale sarebbe maturata la richiesta di verifiche. Nel suo intervento sostiene che la squadra di Report è pronta ad affrontare qualsiasi controllo, ricordando che nel corso degli anni il programma ha già superato verifiche analoghe.

Ranucci richiama precedenti controlli riguardanti il metodo di lavoro della redazione e la gestione delle fonti, sottolineando che tali verifiche sarebbero già state affrontate in passato.

Il richiamo alla storia della trasmissione

Nel suo intervento pubblico, il conduttore ribadisce che la selezione delle fonti è sempre stata effettuata con rigore, richiamando i trent’anni di attività della trasmissione.

Secondo Ranucci, alcune ricostruzioni pubblicate da parte della stampa avrebbero fornito una rappresentazione non corretta della sua attività e della storia del programma. Il giornalista sostiene che tali narrazioni finiscano per colpire una delle realtà dedicate all’informazione investigativa presenti nel panorama televisivo italiano.

Nel messaggio viene inoltre evidenziato come Report abbia sempre considerato il pubblico che versa il canone quale unico riferimento editoriale, rivendicando il valore dell’indipendenza giornalistica e chiedendo rispetto per il lavoro svolto dalla redazione.

Il riferimento ai riconoscimenti ottenuti

Nel suo intervento, Sigfrido Ranucci ricorda anche i numerosi riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni dalla trasmissione, definendola una delle più premiate nella storia della televisione italiana.

Il giornalista sottolinea come ogni puntata sia il risultato di un lavoro caratterizzato da approfondimento, rigore, impegno e autonomia editoriale, elementi che, a suo giudizio, rappresentano il tratto distintivo della trasmissione.

Il messaggio si conclude con il richiamo all’importanza dell’indipendenza e della memoria nel lavoro giornalistico, accompagnato dall’hashtag #giulemanidareport.

La posizione ufficiale dell’azienda

Nella propria comunicazione, la Rai ribadisce che gli approfondimenti sono stati disposti su impulso dell’Amministratore Delegato e saranno svolti dalla Commissione per il Codice Etico secondo le competenze previste.

L’azienda richiama le linee guida dell’European Broadcasting Union (EBU) e il vigente Contratto di Servizio, evidenziando come il giornalismo investigativo debba rispettare criteri chiari relativi all’imparzialità, all’indipendenza, alla verifica rigorosa delle fonti e alla loro corretta gestione.

La nota sottolinea inoltre la volontà di tutelare l’immagine della Rai e quella del giornalismo del servizio pubblico, riconoscendo il lavoro svolto quotidianamente dai professionisti impegnati nelle testate nazionali, nelle redazioni regionali, nelle sedi estere e nei programmi di approfondimento.

Nessun audit, ma attività istruttorie

La precisazione conclusiva dell’azienda distingue gli approfondimenti affidati alla Commissione per il Codice Etico dall’eventuale apertura di un audit.

Secondo quanto spiegato dalla Rai, l’attività istruttoria non richiede l’autorizzazione della Procura che sta seguendo la vicenda. L’iniziativa viene descritta come un passaggio previsto dalle procedure interne, finalizzato alla tutela dell’azienda, delle persone coinvolte e dei principi che regolano l’attività del servizio pubblico radiotelevisivo.

La vicenda resta quindi nella fase preliminare degli approfondimenti interni, mentre da una parte la Rai conferma la necessità di applicare le proprie procedure e dall’altra Sigfrido Ranucci ribadisce la piena disponibilità a sottoporsi alle verifiche, rivendicando il metodo di lavoro e la storia professionale di Report.

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