Ranucci, Unirai attacca sulle inchieste affidate a Innocenzi

Ranucci, Unirai attacca sulle inchieste affidate a Innocenzi

Unirai incalza Ranucci sul cambio alla conduzione di Report.

📌 FLASH NEWS – Unirai-Figec interviene sul caso Report e contesta Sigfrido Ranucci. Il sindacato solleva il tema della posizione di Giulia Innocenzi e chiede perché le siano state affidate importanti inchieste per il programma Rai su Rai 3.


Unirai-Figec interviene nuovamente sulla vicenda Report e concentra questa volta l’attenzione anche su Giulia Innocenzi, collaboratrice della trasmissione, ponendo una serie di interrogativi a Sigfrido Ranucci sulla sua posizione professionale e sulle inchieste che le sono state affidate nel corso della collaborazione con il programma Rai.

L’intervento del sindacato arriva nel contesto delle polemiche successive alla rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report e alla scelta della Rai di affidare la trasmissione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.

Al centro della nota rimane anche il rapporto tra Ranucci e Giulia Presutti. Unirai-Figec ribadisce di essere intervenuta per contestare le parole rivolte dal vicedirettore alla collaboratrice, sostenendo che la propria posizione nasce dalla volontà di tutelare una componente della categoria professionale.

Unirai torna sul caso Giulia Presutti

Il sindacato ricostruisce la vicenda partendo proprio da Giulia Presutti, ricordando che era stata scelta dallo stesso Sigfrido Ranucci per entrare nella squadra di Report.

Secondo la posizione espressa da Unirai-Figec, le valutazioni critiche formulate successivamente nei confronti della giornalista risultano quindi difficilmente conciliabili con la precedente decisione di affidarle un ruolo all’interno della redazione del programma.

Il sindacato sottolinea inoltre che Giulia Presutti è autrice per Articolo 21, associazione legata anche alla figura di Beppe Giulietti, e precisa che la giornalista non risulta iscritta a Unirai-Figec.

La questione sollevata riguarda dunque il cambiamento di valutazione intervenuto dopo la designazione di Presutti alla conduzione della trasmissione.

Il passaggio della nota dedicato a Giulia Innocenzi

È però il riferimento a Giulia Innocenzi ad allargare il confronto oltre il caso Presutti. Unirai-Figec sostiene che Innocenzi non risulterebbe iscritta all’Albo dei giornalisti né nell’elenco dei professionisti né in quello dei pubblicisti.

Partendo da questa affermazione, il sindacato pone una serie di domande a Sigfrido Ranucci sulle modalità con cui sono state organizzate e firmate alcune delle attività giornalistiche di Report.

Unirai-Figec chiede in particolare perché a Giulia Innocenzi siano state affidate inchieste considerate importanti e perché sia stata indicata come giornalista nei siti e nei canali social collegati alla trasmissione Rai.

La nota invita quindi Ranucci a verificare i curricula dei collaboratori scelti personalmente per lavorare al programma.

Il sindacato pone il tema dell’iscrizione all’Albo

Nel proprio intervento Unirai-Figec collega la questione alla qualifica professionale richiesta per determinate attività all’interno della Rai.

Il sindacato ricorda che essere giornalista professionista rappresenta una condizione prevista per partecipare ai concorsi giornalistici Rai e per le relative assunzioni, utilizzando questo elemento per formulare ulteriori interrogativi sul ruolo attribuito a Giulia Innocenzi.

La nota pone inoltre una questione relativa alla responsabilità deontologica e chiede all’Ordine dei giornalisti di valutare la situazione prospettata.

Si tratta, nel testo diffuso dal sindacato, di domande rivolte direttamente a Ranucci e all’Ordine. La nota non riporta invece una decisione o un pronunciamento dell’Ordine dei giornalisti sulla posizione di Innocenzi.

Il nodo delle inchieste firmate per Report

La contestazione di Unirai-Figec si concentra quindi sulla distinzione tra la partecipazione a un programma televisivo e l’esercizio dell’attività giornalistica soggetta alle norme professionali.

Il sindacato domanda come sia stato possibile affidare a Giulia Innocenzi inchieste per Report e con quali criteri sia stata presentata professionalmente nell’ambito della comunicazione ufficiale della trasmissione.

L’intervento non riguarda quindi il contenuto specifico delle inchieste realizzate da Innocenzi, ma il titolo professionale con il quale, secondo Unirai-Figec, sarebbe stata associata a quelle attività.

È su questo punto che il sindacato chiama direttamente in causa Sigfrido Ranucci, ricordandone sia il ruolo nella trasmissione sia quello di vicedirettore, e dunque di dirigente Rai.

La polemica dopo la nuova conduzione

Il confronto si inserisce nella più ampia vicenda aperta dalla decisione della Rai di sostituire Ranucci alla conduzione di Report e di indicare Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi come nuovi conduttori.

Unirai-Figec concentra la propria replica sulle valutazioni formulate da Ranucci nei confronti di Presutti dopo la scelta della nuova conduzione.

Il sindacato sostiene che proprio Ranucci avesse precedentemente selezionato la giornalista per la squadra della trasmissione e ritiene pertanto che eventuali dubbi sulla sua idoneità professionale avrebbero dovuto essere affrontati prima del suo ingresso nel gruppo di lavoro.

Da questo ragionamento nasce anche il successivo riferimento agli altri collaboratori e, in particolare, a Giulia Innocenzi.

Ranucci chiamato in causa come vicedirettore

Nella nota viene sottolineato più volte il ruolo dirigenziale ricoperto da Sigfrido Ranucci, elemento che Unirai-Figec considera rilevante nella valutazione del rapporto con i collaboratori della trasmissione.

Il sindacato sostiene di essere intervenuto per tutelare Giulia Presutti in quanto collaboratrice e quindi, nella ricostruzione proposta, parte più debole nel rapporto professionale con un dirigente.

Da qui la contestazione delle espressioni attribuite a Ranucci e la rivendicazione della funzione sindacale di tutela della categoria.

La vicenda, tuttavia, si è progressivamente allargata alle scelte compiute negli anni nella composizione della squadra di Report.

Dalla difesa di Presutti alle domande su Innocenzi

L’intervento di Unirai-Figec segue quindi due direttrici strettamente collegate. Da una parte c’è la difesa di Giulia Presutti rispetto alle valutazioni espresse dopo la sua designazione alla conduzione. Dall’altra ci sono gli interrogativi sulla posizione di Giulia Innocenzi e sul lavoro svolto per Report.

Il sindacato utilizza proprio le scelte compiute in passato da Ranucci per contestare le critiche successive rivolte a Presutti e, contemporaneamente, per chiedere chiarimenti sui criteri adottati nella selezione degli altri componenti della squadra.

Il punto centrale diventa così la responsabilità nelle scelte editoriali e professionali compiute all’interno del programma.

La questione viene posta anche all’Ordine dei giornalisti

Nella parte conclusiva dell’intervento, Unirai-Figec chiama in causa direttamente anche l’Ordine dei giornalisti, ponendo il quesito se la situazione descritta rispetto a Giulia Innocenzi possa configurare un esercizio abusivo della professione.

Il sindacato non presenta questo aspetto come un fatto già accertato, ma come una questione sulla quale chiede una valutazione all’organismo professionale.

La distinzione è rilevante: nella nota viene sostenuta la mancata iscrizione di Innocenzi all’Albo e vengono formulate domande sulle attività svolte per Report, mentre non viene indicato alcun provvedimento dell’Ordine che abbia già qualificato quelle attività come esercizio abusivo della professione.

La polemica sulla nuova conduzione di Report si sposta così dal rapporto tra Sigfrido Ranucci e Giulia Presutti alla gestione complessiva della squadra della trasmissione. Al centro restano ora gli interrogativi posti da Unirai-Figec sul ruolo di Giulia Innocenzi nelle inchieste del programma Rai e sulle responsabilità professionali connesse alle scelte editoriali compiute negli anni.

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