RaiNews, Tg3 o estero: le ipotesi sul futuro di Ranucci oggi
📌 FLASH NEWS – Sigfrido Ranucci lascia la conduzione di Report. La Rai valuta tre ipotesi per il suo futuro: ritorno a RaiNews, approdo al Tg3 o incarico da corrispondente estero. Gli inviati contestano la scelta e minacciano l’addio al programma. in Rai.
Sigfrido Ranucci non sarà più alla conduzione di Report, il programma di giornalismo investigativo trasmesso da Rai 3. La decisione è stata resa nota dalla Rai, che ha individuato in Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi la coppia chiamata a prendere il suo posto nella nuova stagione della trasmissione.
Per Ranucci, tuttavia, l’uscita dalla conduzione di Report non coinciderebbe con una conclusione del rapporto professionale con il servizio pubblico. Secondo quanto appreso dall’Adnkronos, infatti, la Rai avrebbe prospettato al giornalista tre diverse possibilità di ricollocazione all’interno dell’azienda.
Le alternative indicate comprendono un ritorno a RaiNews, un possibile approdo al Tg3 oppure un incarico come corrispondente dall’estero. Tre scenari differenti che riguardano il futuro professionale del giornalista dopo la decisione di affidare Report a una nuova conduzione.
Tre possibilità per il futuro professionale di Ranucci
La prima soluzione prospettata sarebbe il ritorno di Sigfrido Ranucci a RaiNews, realtà nella quale il giornalista ha già lavorato. Una seconda possibilità sarebbe rappresentata dall’ingresso al Tg3, mentre la terza ipotesi prevederebbe un’attività fuori dall’Italia come corrispondente.
Ranucci ha ricoperto finora anche l’incarico di vicedirettore “ad personam” degli Approfondimenti Rai. La sua posizione assume quindi rilievo non soltanto per il cambio alla guida della trasmissione, ma anche per la futura collocazione professionale all’interno dell’azienda.
L’annuncio della Rai ha aperto contemporaneamente una fase di forte tensione intorno alla trasmissione. Alla decisione aziendale sono seguite infatti sia la presa di posizione dello stesso giornalista sia quella del suo legale e degli inviati che compongono la redazione di Report.
Il messaggio pubblicato da Sigfrido Ranucci
Mentre veniva resa pubblica la decisione sulla conduzione, Sigfrido Ranucci è intervenuto attraverso il proprio profilo Facebook. Nel messaggio il giornalista ha fatto riferimento alle critiche, alle polemiche e alle indiscrezioni sulla sua possibile rimozione da Report.
Ranucci ha scritto di trovare la forza necessaria per affrontare la situazione nella propria storia personale, nell’educazione ricevuta dai genitori e nella propria esperienza di padre. Nel post ha richiamato anche gli articoli che considera ostili nei suoi confronti e ha fatto riferimento a chi, secondo le sue parole, “tradisce e specula”.
Il giornalista ha accompagnato il messaggio con le immagini delle proprie automobili distrutte nell’attentato avvenuto davanti alla villa di Campo Ascolano. Ha spiegato inoltre di rinnovare la propria determinazione attraverso gli incontri con le persone e rivedendo quelle immagini.
La posizione dell’avvocato Roberto De Vita
Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto De Vita, avvocato di Sigfrido Ranucci, con una nota fortemente critica nei confronti della decisione assunta dalla Rai.
Secondo il legale, la scelta dell’azienda colpisce non soltanto Ranucci, ma anche Report e l’indipendenza dell’informazione pubblica. Roberto De Vita ha affermato che il giornalista, pur non conducendo per il momento la trasmissione, porterà avanti quella che ha definito una battaglia per la difesa della libertà del giornalismo d’inchiesta.
La presa di posizione del legale si inserisce quindi nel confronto aperto dopo la comunicazione ufficiale del cambio alla conduzione, mentre resta da definire quale delle tre possibilità professionali prospettate dalla Rai possa concretizzarsi per Ranucci.
Gli inviati di Report contestano la decisione Rai
La reazione più significativa sul futuro stesso della trasmissione è arrivata dagli inviati della redazione di Report, che hanno diffuso un comunicato nel quale definiscono “completamente irricevibile” la decisione presa dall’azienda.
La squadra ha contestato innanzitutto il metodo seguito. Secondo gli inviati, infatti, la Rai avrebbe rifiutato qualsiasi interlocuzione con la redazione nelle settimane precedenti, tanto che la notizia della nuova conduzione sarebbe stata appresa attraverso le agenzie.
Le critiche riguardano anche il merito della decisione. Nel comunicato gli inviati sostengono che le figure individuate per guidare il programma non siano rappresentative della storia e dei valori che, a loro giudizio, hanno caratterizzato Report.
La redazione prospetta l’abbandono del programma
La posizione espressa dalla squadra non si limita alla contestazione del cambio di conduzione. Gli inviati hanno infatti annunciato una possibile decisione collettiva qualora la Rai non dovesse modificare la propria scelta.
Nel comunicato, la redazione attribuisce all’azienda l’intenzione di compromettere storia e integrità della trasmissione e parla di un “evidente mandato politico”. Si tratta della valutazione espressa dagli stessi giornalisti, che hanno collegato a questa lettura la possibilità di una scelta drastica.
Gli inviati hanno annunciato che, se la Rai non tornerà sui propri passi, potrebbero abbandonare in blocco Report. Una posizione che introduce quindi un ulteriore elemento di incertezza sul futuro del programma oltre al già deciso avvicendamento alla conduzione.
Presutti e Piervincenzi scelti per la nuova stagione
Nel nuovo assetto annunciato dalla Rai, la responsabilità della conduzione passa a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. I due giornalisti saranno chiamati a guidare la prossima stagione dopo l’uscita di Sigfrido Ranucci dal ruolo che ha ricoperto fino a questo momento.
Parallelamente resta aperta la questione della destinazione professionale di Ranucci. Le tre possibilità indicate — RaiNews, Tg3 oppure un incarico da corrispondente all’estero — configurano scenari diversi, ma al momento non viene indicata una scelta definitiva tra queste alternative.
Il cambio alla guida di Report apre così una fase complessa per la trasmissione: da una parte la Rai ha individuato i nuovi conduttori e prospettato tre possibili incarichi a Ranucci; dall’altra, la redazione degli inviati ha manifestato una netta opposizione alla decisione, arrivando a prospettare l’uscita collettiva dal programma qualora l’azienda confermasse il nuovo assetto.

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