Rai caso Ranucci: decisione attesa dopo il vertice della Rai

Nuovi ruoli per Ranucci: resta aperto il nodo guida a Report

📌 FLASH NEWS – Rai, vertice sul caso Sigfrido Ranucci: al vaglio ruoli alternativi in linea con la qualifica del giornalista. Nessuna decisione formale ancora su Report. Il vertice aziendale potrebbe pronunciarsi, forse nei prossimi giorni.


Vertice Rai sul futuro di Sigfrido Ranucci

Si è conclusa la riunione ai vertici della Rai dedicata alla posizione di Sigfrido Ranucci, mentre resta ancora da definire il futuro del giornalista e della conduzione di Report, il programma d’inchiesta di Rai 3. Al confronto hanno partecipato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, il direttore degli Affari legali Francesco Spadafora e il direttore delle Risorse umane Felice Ventura.

Il vertice non avrebbe portato a una decisione definitiva. Il confronto proseguirà perché l’azienda intende esaminare tutti gli aspetti della vicenda, compresi quelli legati ai rapporti di lavoro e alle possibili conseguenze di eventuali scelte sulla posizione professionale di Ranucci.

Uno dei punti centrali riguarda infatti la possibilità di individuare per il giornalista un incarico alternativo compatibile con la qualifica attualmente ricoperta. La decisione dei vertici aziendali potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Nessuna decisione formale sulla conduzione di Report

Sul tavolo resta anche il futuro di Report. Al momento non risulta formalizzata una decisione definitiva dopo il parere espresso dal Comitato Etico della Rai. Tuttavia, secondo quanto emerso, viene considerata la possibilità di un cambiamento alla conduzione della trasmissione.

La settimana in corso potrebbe quindi essere determinante per definire il nuovo assetto, anche se l’annuncio ufficiale potrebbe slittare. Parallelamente alle valutazioni sul programma, la Rai sta lavorando sulle possibili soluzioni professionali da sottoporre a Sigfrido Ranucci.

Il parere del Comitato Etico, consegnato il 13 agosto esclusivamente all’amministratore delegato Giampaolo Rossi e rimasto secretato, rappresenta uno degli elementi presi in considerazione nell’esame complessivo della vicenda.

Le ipotesi per il futuro del giornalista

Le proposte che potrebbero essere presentate a Ranucci avrebbero un elemento comune: il ritorno all’interno di una testata giornalistica Rai. Resta però da chiarire quale tipo di incarico potrebbe essere individuato e se si tratterà di un ruolo operativo oppure di una funzione “ad personam”, come quella attualmente ricoperta nella Direzione Approfondimento.

Giampaolo Rossi starebbe lavorando alla definizione di tre possibili proposte, insieme alle strutture aziendali coinvolte e all’ufficio legale. L’obiettivo è individuare una soluzione coerente con la qualifica professionale del giornalista e con l’organizzazione interna della Rai.

Il percorso professionale di Ranucci nell’azienda pubblica è iniziato nel 1997, quando venne assunto come redattore presso Rai International. Nel 1999 passò a Rai News 24, dove nel 2001 venne nominato inviato speciale.

Da Rai News alla lunga esperienza con Report

Nel 2006 Sigfrido Ranucci arrivò a Rai 3 e iniziò la collaborazione con Report come autore. Nel 2013 assunse la funzione di caporedattore e nel dicembre 2016 diventò conduttore del programma dopo l’uscita di Milena Gabanelli.

Nell’ottobre 2020 gli venne affidata, con qualifica di vicedirettore, la responsabilità dell’unità organizzativa “Informazione, ReportLab” della Direzione Rai 3, destinata anche alla formazione di giovani giornalisti d’inchiesta.

Dal febbraio 2022 Ranucci ricopre invece la qualifica di vicedirettore “ad personam” della Direzione Approfondimento. Nel periodo di passaggio dall’organizzazione basata sulle direzioni di rete a quella articolata nelle direzioni di genere aveva mantenuto temporaneamente l’incarico nella Direzione Rai 3 fino al giugno dello stesso anno.

I nomi valutati per l’eventuale successione

In assenza di una decisione formale, sono intanto circolate diverse ipotesi per l’eventuale futuro della conduzione di Report. Tra i nomi indicati figurano Riccardo Iacona, conduttore di Presadiretta, Francesca Fagnani, conduttrice di Belve, l’inviato di Report Giorgio Mottola e Federico Ruffo, conduttore di Mi Manda Rai3 e in passato collaboratore dello stesso programma d’inchiesta.

Rimane inoltre sul tavolo un’ulteriore possibilità: realizzare un’edizione di Report senza una conduzione tradizionale, attraverso una diversa organizzazione e impaginazione delle inchieste.

Si tratta, allo stato attuale, di scenari e ipotesi. La scelta definitiva dovrà essere assunta dai vertici Rai e comunicata ufficialmente.

Il caso Lavitola tra gli elementi esaminati

Dopo il parere del Comitato Etico, Giampaolo Rossi avrebbe richiesto anche un approfondimento sulle possibili conseguenze per l’immagine e la reputazione del programma in relazione alla vicenda di Valter Lavitola.

Lavitola ha confessato di essere il mandante dell’attentato avvenuto nell’ottobre scorso davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci. Tra Lavitola e il giornalista esiste un rapporto di amicizia che entrambi hanno più volte riconosciuto.

Anche questo elemento rientrerebbe quindi nel quadro sottoposto alle valutazioni aziendali prima di arrivare alle decisioni riguardanti il giornalista e la trasmissione.

Roberto De Vita difende Sigfrido Ranucci

Sulla vicenda è intervenuto Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci, contestando con forza quello che considera un accanimento nei confronti del suo assistito.

Secondo l’avvocato, l’intensità e la continuità delle accuse rivolte al giornalista configurerebbero una situazione che la Rai dovrebbe affrontare tutelando Ranucci. De Vita sostiene che l’azienda dovrebbe intervenire anche per proteggere la propria funzione e la missione democratica legata all’attività giornalistica.

La posizione del legale si inserisce in un confronto che ha ormai superato i confini strettamente aziendali e ha raggiunto anche le istituzioni europee.

La Commissione europea segue gli sviluppi

La Commissione europea ha infatti confermato di aver ricevuto la lettera inviata da Fratelli d’Italia, nel gruppo Ecr, alla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen. La richiesta riguarda la verifica dell’eventuale presenza, all’interno di Report, di uno squilibrio editoriale rispetto ai principi di imparzialità ed equilibrio previsti dall’European Media Freedom Act.

La Commissione ha precisato di non commentare i singoli casi, ricordando tuttavia che la normativa europea richiede agli Stati membri di assicurare l’indipendenza editoriale e funzionale dei fornitori del servizio pubblico dei media.

L’esecutivo europeo ha inoltre fatto sapere che continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, anche nell’ambito dei Rapporti sullo Stato di diritto.

I rilievi europei sull’indipendenza del servizio pubblico

Nelle relazioni sullo Stato di diritto pubblicate a luglio, la Commissione europea aveva rilevato alcuni ulteriori progressi compiuti dall’Italia sul fronte dell’indipendenza dei media del servizio pubblico.

Il riferimento riguardava l’avanzamento dei lavori parlamentari su un progetto di riforma e l’applicazione di norme e strumenti destinati ad assicurare finanziamenti adeguati allo svolgimento della missione del servizio pubblico.

La questione viene collegata anche alle disposizioni dell’European Media Freedom Act e al percorso attraverso il quale le istituzioni europee intendono seguire l’applicazione del regolamento sulla libertà dei media.

Ora si attende la scelta dei vertici Rai

Il quadro rimane dunque ancora aperto su più fronti. Da una parte la Rai deve definire la posizione professionale di Sigfrido Ranucci e valutare gli eventuali nuovi incarichi da proporgli. Dall’altra deve stabilire quale sarà l’assetto futuro di Report e se il programma continuerà con l’attuale conduzione oppure con una formula differente.

La riunione tra Giampaolo Rossi, Francesco Spadafora e Felice Ventura ha rappresentato un ulteriore passaggio del confronto interno, ma non quello conclusivo.

Le valutazioni proseguiranno per esaminare gli aspetti aziendali, professionali e legali della vicenda. La decisione definitiva è attesa nei prossimi giorni, quando dovrebbe diventare più chiaro sia il futuro di Sigfrido Ranucci all’interno della Rai sia quello della conduzione di Report.

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