Controlli dei Carabinieri in Emilia-Romagna, Parma al centro attività
Parma, 6 -07-2026 – I Carabinieri del Reparto per la Tutela Agroalimentare di Parma hanno concluso un’ampia attività ispettiva condotta negli ultimi sei mesi, con l’obiettivo di verificare la gestione dei prodotti fitosanitari impiegati nelle filiere biologiche e convenzionali. L’azione, sviluppata secondo le direttive della Cabina di Regia per i controlli amministrativi del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, ha interessato tre regioni: Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Ambito dei controlli e irregolarità riscontrate
Nel corso dell’operazione sono stati effettuati 97 accertamenti presso aziende agricole e attività del settore. Le verifiche hanno permesso di individuare condotte irregolari legate all’uso di sostanze non autorizzate o revocate, con potenziali rischi per la salute umana, l’ambiente e la biodiversità. Durante le ispezioni è emerso un caso particolarmente grave: il titolare di un’attività economica è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti pericolosi, dopo il rinvenimento di 35 tipologie di fitofarmaci revocati e conservati in modo non conforme.
Quantità sequestrate e valore economico
Il bilancio complessivo dell’operazione evidenzia il sequestro di oltre 9,2 tonnellate di prodotti illegali, per un valore stimato di circa 372.000 euro. Parallelamente sono state contestate 40 violazioni amministrative, con sanzioni che superano complessivamente i 263.000 euro. Le attività hanno confermato la necessità di controlli mirati per prevenire l’impiego di sostanze non autorizzate e garantire la sicurezza delle produzioni agricole.
Impegno istituzionale e tutela del consumatore
L’azione dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare ribadisce il ruolo centrale dell’Arma nella difesa del consumatore, nella salvaguardia del Made in Italy e nella prevenzione delle frodi alimentari. L’operazione interregionale rappresenta un ulteriore passo nella protezione delle filiere agricole e nella promozione di pratiche conformi alle normative vigenti, contribuendo alla sicurezza del settore agroalimentare.

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