Dodici anni a Castellucci, pene anche per ex dirigenti Aspi
⚖️ Ponte Morandi, sentenza di primo grado: 32 condanne. L’ex ad di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci condannato a 12 anni per il crollo del 14 agosto 2018, in cui morirono 43 persone. Egle Possetti: «Dodici anni? Direi che per lui va bene». #PonteMorandi #Genova #Giustizia
Il Tribunale di Genova ha emesso la sentenza di primo grado nel processo per il crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, tragedia nella quale persero la vita 43 persone. Il collegio della prima sezione penale, presieduto dal giudice Paolo Lepri, ha pronunciato 32 condanne nei confronti degli imputati coinvolti nel procedimento, tra ex dirigenti di Autostrade per l’Italia, Spea e funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La pena più elevata è stata inflitta all’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, condannato a 12 anni di reclusione. Per lui la Procura aveva richiesto una pena di 18 anni e sei mesi.
La condanna di Giovanni Castellucci
Giovanni Castellucci è stato riconosciuto colpevole dei reati di crollo colposo e omicidio stradale, mentre il reato di omicidio colposo semplice è stato assorbito. La sentenza rappresenta il primo grado del procedimento giudiziario avviato dopo il collasso del viadotto Polcevera, una delle più gravi tragedie infrastrutturali della storia italiana recente.
Castellucci era già stato condannato in un altro procedimento relativo al disastro del viadotto Acqualonga, sull’autostrada A16, dove un autobus turistico precipitò causando la morte di 40 persone.
Le altre principali condanne
Tra le pene più rilevanti figura quella di Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni e già numero tre di Autostrade per l’Italia, condannato a 11 anni di reclusione, a fronte di una richiesta della Procura pari a 15 anni e sei mesi.
Condanna a 5 anni e sei mesi anche per Paolo Berti, ex direttore centrale delle operazioni e già numero due di Autostrade per l’Italia. La Procura aveva chiesto nei suoi confronti una pena di 12 anni e sei mesi.
La stessa pena, 5 anni e sei mesi, è stata inflitta ad Antonino Galatà, ex amministratore delegato di Spea, società incaricata delle attività di ingegneria e controllo, per il quale l’accusa aveva richiesto sette anni di reclusione.
Il Tribunale ha inoltre condannato a 5 anni di carcere Mauro Coletta, ex direttore della vigilanza sulle concessioni autostradali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nei suoi confronti la Procura aveva chiesto una condanna a 10 anni.
Trentadue condanne nel processo di primo grado
Complessivamente il processo si è concluso con 32 condanne. La pena più bassa è stata pari a un anno, undici mesi e cinque giorni, inflitta a Mario Bergamo, Salvatore Bonaccorso, Matteo De Santis, Giorgio Fabriano e Michele Francese.
Il procedimento rappresenta il primo pronunciamento giudiziario sulla tragedia del 14 agosto 2018, quando il crollo del Ponte Morandi provocò la morte di 43 persone e numerosi feriti, segnando profondamente la città di Genova e l’intero Paese.
Il commento dei familiari delle vittime
Subito dopo la lettura della sentenza è arrivata la reazione di Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, che ha commentato la condanna inflitta a Giovanni Castellucci affermando: «Dodici anni? Direi che per lui va bene».
La decisione del Tribunale di Genova chiude il primo grado di uno dei processi più rilevanti degli ultimi anni sul tema della sicurezza delle infrastrutture, mentre l’iter giudiziario proseguirà con i successivi gradi di giudizio previsti dall’ordinamento.

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