Il leader di Mfe difende governo e annuncia crescita internazionale
Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-MediaForEurope, ha espresso un giudizio positivo sull’operato del governo guidato da Giorgia Meloni, definendola “il miglior premier in Europa”. Le sue parole sono arrivate durante il tradizionale incontro natalizio con la stampa negli studi di Cologno Monzese, occasione in cui ha tracciato un bilancio politico ed economico dell’anno.
Secondo Berlusconi, nonostante un contesto macroeconomico europeo e mondiale complicato, gli indicatori italiani restano positivi. Ha sottolineato come la manovra finanziaria, pur non priva di criticità, rappresenti un passo nella giusta direzione. “Il governo sta facendo bene anche sulla Manovra”, ha ribadito, rimarcando la stabilità dei dati economici.
Interpellato su un possibile futuro politico personale, ha escluso l’ipotesi di una “discesa in campo”, chiarendo che tutte le sue energie sono dedicate a Mfe e alla famiglia. Ha ricordato con ironia che nel 2027 avrà la stessa età del padre Silvio quando decise di entrare in politica, ma ha precisato che oggi la scienza allunga la vita e che il tempo non manca.
Il legame con Forza Italia resta forte. Berlusconi ha riconosciuto il ruolo di Antonio Tajani e della sua squadra nel mantenere vivo il partito dopo la scomparsa del padre, ma ha sottolineato la necessità di rinnovamento: “Servono facce nuove, idee nuove e un programma aggiornato, senza mettere in discussione i valori fondanti di Forza Italia”. Ha definito quei valori come uno dei lasciti più importanti di Silvio Berlusconi, da adattare alla realtà del 2025.
Sul fronte aziendale, l’ad ha celebrato i risultati straordinari di Mfe nel 2025, dopo un 2024 già eccezionale. “Oggi siamo una multinazionale, l’unica italiana nel settore media”, ha dichiarato, evidenziando il percorso di sette anni di lavoro e determinazione che ha portato il gruppo a una nuova dimensione.
Tre le linee strategiche seguite: qualità del prodotto, sviluppo cross-mediale e crescita internazionale. Berlusconi ha sottolineato la coerenza di queste scelte e i risultati ottenuti. Dal 2019 al 2025, Mfe ha visto la propria share salire al 37,5%, superando la Rai ferma al 35,8%. Per il terzo anno consecutivo, il gruppo si conferma primo editore televisivo in Italia.
Ha rimarcato che la competizione con la Rai non è l’obiettivo principale: “La gara la facciamo con noi stessi, soprattutto a livello di contratti pubblicitari”. La crescita in controtendenza rispetto agli altri broadcaster è stata definita il segnale di un’offerta moderna e resiliente.
Sul piano economico, Berlusconi ha confermato che il 2025 si chiuderà con utili superiori all’anno precedente e con una distribuzione di dividendi simile. Ha però riconosciuto le difficoltà del quarto trimestre, segnato da un calo del mercato pubblicitario in Spagna (-10%), Germania (-8%) e Italia (-2%). Nonostante ciò, ha ribadito ottimismo sui risultati complessivi.
Il bilancio tracciato da Pier Silvio Berlusconi unisce politica e impresa: da un lato l’apprezzamento per il governo Meloni, dall’altro la celebrazione di Mfe come multinazionale italiana capace di competere a livello globale.
(Liv/Adnkronos)

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