La Polizia di Stato rafforza a Palermo i controlli nello ZEN
Palermo, 5 gennaio 2026 – Un’operazione ad ampio raggio della Polizia di Stato ha interessato nelle prime ore del mattino il quartiere San Filippo Neri, meglio conosciuto come ZEN, a Palermo. Un intervento pianificato nei dettagli e condotto con un dispiegamento di forze imponente, che ha coinvolto circa cento agenti impegnati in controlli, posti di blocco e perquisizioni mirate, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa Polizia di Stato. L’obiettivo: contrastare la criminalità diffusa e individuare armi, munizioni e sostanze stupefacenti in un’area che negli ultimi mesi è stata teatro di episodi preoccupanti.
La Questura ha coordinato l’intera operazione, predisponendo una vera e propria perimetrazione del quartiere. Le pattuglie hanno presidiato gli accessi principali, monitorando i movimenti in entrata e in uscita e procedendo all’identificazione sistematica dei soggetti in transito. Un’attività capillare che ha permesso di raccogliere informazioni, verificare situazioni sospette e creare un clima di forte presenza istituzionale.
Le unità operative coinvolte sono state numerose: la Squadra Mobile, il Commissariato San Lorenzo, gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, il Reparto Mobile, le Unità Cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e il personale della Polizia Scientifica della Sicilia Occidentale. Una sinergia che ha consentito di intervenire contemporaneamente in più punti del quartiere, con perquisizioni mirate in scantinati, locali tecnici e aree condominiali spesso utilizzate per occultare materiale illecito.
I risultati non si sono fatti attendere. In uno scantinato situato nei pressi della Chiesa di San Filippo Neri, in via Fausto Coppi, gli agenti hanno rinvenuto tre pistole: due modelli 85 auto di diverso calibro e una Bruni mod. 92. Accanto alle armi, un caricatore, il calcio di un fucile privo di canna e una quantità significativa di munizioni di varia tipologia, sulle quali sono in corso accertamenti tecnici. Tutto il materiale è stato sequestrato a carico di ignoti.
Un secondo intervento, in un altro scantinato del quartiere, ha portato alla scoperta di una cassaforte murata nel pavimento. All’interno, gli agenti hanno trovato una pistola semiautomatica monofilare e ulteriori munizioni. Il dato più rilevante riguarda però il volume complessivo del munizionamento recuperato: circa 1.550 proiettili di diversi calibri, tra cui munizioni per kalashnikov, calibri 9, 12, 16, 7.65, 38 e 357, oltre a bossoli e ogive. Un arsenale che conferma la pericolosità delle attività criminali radicate nell’area.
Durante i controlli, gli agenti hanno inoltre sequestrato 16 dosi di cocaina per un totale di 16,80 grammi, insieme a un bilancino di precisione, anch’essi rinvenuti a carico di ignoti. Nel corso delle verifiche è stata recuperata anche una moto di grossa cilindrata risultata rubata, poi riconsegnata al legittimo proprietario.
L’attività complessiva ha permesso di identificare 100 persone, 24 delle quali con precedenti di polizia. Sono stati controllati 61 veicoli e contestate sei violazioni al Codice della Strada, per un totale di 1.200 euro di sanzioni. Effettuati inoltre un sequestro amministrativo, un fermo amministrativo e due ritiri di carte di circolazione.
L’operazione rappresenta un segnale forte della presenza dello Stato in un quartiere spesso associato a criticità sociali e criminali. Le forze dell’ordine hanno ribadito che le attività proseguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità ai residenti. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: eventuali responsabilità penali saranno accertate solo in seguito a una sentenza definitiva.

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