Operazione antimafia colpisce il clan: 17 misure cautelari tra adulti e minori

A Caserta smantellata rete criminale attiva a Santa Maria Capua Vetere

La Polizia di Stato di Caserta ha eseguito una vasta operazione antimafia che ha portato all’emissione di diciassette misure cautelari, quattordici delle quali disposte dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, e tre dal Tribunale per i Minorenni. I destinatari sono gravemente indiziati di far parte di un’organizzazione armata dedita al traffico di stupefacenti, alle estorsioni e a una lunga serie di reati aggravati dal metodo mafioso.

Un gruppo radicato nel rione ex IACP

Le indagini hanno ricostruito l’esistenza di una consorteria criminale con base operativa nel rione popolare ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, attiva nel controllo dello spaccio locale. Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, il gruppo è stato attraversato da un violento conflitto interno per la gestione delle piazze di vendita, sfociato in episodi di sangue e intimidazioni.

Il sodalizio, secondo gli investigatori, operava con modalità tipiche delle organizzazioni mafiose: gestione delle case popolari, sostegno economico ai detenuti e alle loro famiglie, disponibilità di armi, mezzi e una rete di fiancheggiatori, oltre a una forte capacità intimidatoria sul territorio.

Escalation di violenza: omicidi, tentati omicidi e “stese”

Il quadro ricostruito dagli inquirenti mostra una sequenza di episodi particolarmente gravi. Il 5 ottobre 2023 una “stesa” ha innescato una spirale di ritorsioni culminata, nella notte di Capodanno 2024, nell’omicidio di un uomo colpito alla testa mentre accendeva fuochi d’artificio. Pochi mesi dopo, il 10 maggio 2024, un altro soggetto legato allo spaccio è stato bersaglio di un colpo d’arma da fuoco, fortunatamente non andato a segno, dopo essersi rifiutato di acquistare droga dal gruppo.

Questi episodi, secondo gli investigatori, rappresentano la manifestazione più evidente della volontà del sodalizio di affermare il proprio dominio sul mercato degli stupefacenti.

L’espansione sul territorio e il controllo delle piazze di spaccio

Dopo l’omicidio di Capodanno, l’organizzazione avrebbe assunto il controllo totale dello spaccio nel rione IACP, imponendo regole, prezzi e modalità operative. Numerosi pusher sarebbero stati assorbiti dal gruppo, mentre altri sarebbero stati sostituiti con affiliati più fedeli.

Il progetto criminale puntava a estendere il dominio anche al resto del territorio sammaritano e ai comuni limitrofi, attraverso minacce, pressioni e violenze finalizzate a costringere gli spacciatori a rifornirsi esclusivamente dal clan.

Arresti in flagranza e ingenti quantitativi di droga sequestrati

Nel corso delle indagini, alcuni degli indagati erano già stati arrestati in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. Le attività investigative hanno permesso di documentare la movimentazione di ingenti quantità di cocaina, crack e hashish, confermando la struttura organizzata e la capacità operativa del gruppo.

Le misure cautelari sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Caserta, dai Commissariati della Questura, dal Reparto Prevenzione Crimine “Campania” e dal Reparto Volo della Polizia di Stato di Napoli.

L’operazione rappresenta un colpo significativo alla criminalità organizzata attiva nell’area di Santa Maria Capua Vetere, restituendo un segnale forte di presenza dello Stato in un territorio segnato da dinamiche mafiose radicate.

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