Mps, via libera dal Cda alle due Ops su Bpm e Banca Generali

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Lovaglio vara due Ops separate nel risiko bancario nazionale

📌 FLASH NEWS – Mps, il Cda dà il via libera al piano di Luigi Lovaglio per due Ops separate su Banco Bpm e Banca Generali. Il progetto è alternativo all’Opas di Intesa Sanpaolo. Piazza Affari ha chiuso in rialzo frazionale: Ftse Mib +0,09%.


Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha dato il via libera alla proposta dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio per il lancio di due distinte offerte pubbliche di scambio su Banco Bpm e Banca Generali. La decisione aggiunge un nuovo passaggio al risiko che sta interessando il settore bancario italiano.

Secondo quanto emerso, il progetto esaminato dal consiglio di amministrazione prevede due operazioni separate. Il piano rappresenta una delle alternative studiate dai vertici di Rocca Salimbeni dopo l’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena nel mese di giugno.

Il via libera del consiglio di amministrazione

La riunione del consiglio di amministrazione di Mps era chiamata a esaminare le opzioni elaborate dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio in risposta al nuovo scenario determinato dall’iniziativa di Intesa Sanpaolo.

Tra le ipotesi arrivate sul tavolo del board figuravano proprio le operazioni riguardanti Banco Bpm e Banca Generali. Al termine dell’esame è arrivato il via libera alla proposta di procedere con due offerte pubbliche di scambio distinte.

La scelta apre così un nuovo fronte nel processo di consolidamento che coinvolge alcuni dei principali protagonisti del sistema bancario e finanziario italiano. Per Monte dei Paschi di Siena si tratta di una strategia che si inserisce direttamente nel confronto aperto dopo l’operazione annunciata a giugno da Intesa Sanpaolo.

Il progetto predisposto da Luigi Lovaglio

Al centro della riunione del consiglio di amministrazione c’erano le contromosse studiate da Luigi Lovaglio rispetto all’Opas di Intesa Sanpaolo. Il progetto approvato dal board punta su due operazioni differenti, una indirizzata a Banco Bpm e l’altra a Banca Generali.

La separazione delle due offerte costituisce uno degli elementi centrali dello schema esaminato. Non si tratterebbe quindi di un’unica operazione comprendente entrambi gli istituti, ma di due Ops autonome, inserite nella strategia definita dai vertici di Mps.

Prima della conclusione della riunione era emerso che il consiglio stava valutando diverse possibilità. Tra queste era stata presa in considerazione anche la partecipazione detenuta da Rocca Salimbeni in Assicurazioni Generali, indicata in circa il 13%.

L’alternativa all’operazione di Intesa Sanpaolo

Il piano approvato dal consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena si colloca nel quadro aperto dall’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Rocca Salimbeni nel mese di giugno.

È proprio in questo contesto che Luigi Lovaglio ha sottoposto al board le possibili alternative. Il via libera alle due Ops su Banco Bpm e Banca Generali definisce ora la direzione individuata dal consiglio di amministrazione.

La vicenda coinvolge quindi più soggetti del settore finanziario nazionale e aggiunge un ulteriore elemento a uno scenario già caratterizzato da diverse operazioni. L’iniziativa di Mps introduce infatti due nuove offerte nel quadro delle strategie che stanno interessando gli equilibri del comparto.

Banco Bpm e Banca Generali al centro delle due Ops

I due obiettivi individuati dal progetto sono Banco Bpm e Banca Generali. Le offerte saranno separate, secondo lo schema approvato dal consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena.

La decisione rappresenta il risultato dell’esame condotto dal board sulle opzioni predisposte dall’amministratore delegato. Il confronto interno alla banca si è concentrato sulle possibili iniziative da adottare dopo l’offerta di Intesa Sanpaolo.

L’approvazione del progetto segna dunque un nuovo passaggio per Mps. Dopo la fase di valutazione, il consiglio di amministrazione ha scelto la strada delle due offerte pubbliche di scambio, mantenendo distinti i due dossier.

Nel dossier anche la partecipazione in Generali

Nel corso dell’esame delle possibili strategie era stata considerata anche la posizione di Mps in Assicurazioni Generali. Rocca Salimbeni detiene infatti una partecipazione indicata in circa il 13%, elemento entrato nelle valutazioni sulle possibili contromosse.

Il punto centrale della decisione resta comunque il via libera alle due Ops. L’operazione su Banco Bpm e quella su Banca Generali vengono impostate separatamente e costituiscono la risposta individuata dal consiglio di amministrazione nel nuovo scenario aperto dall’iniziativa di Intesa Sanpaolo.

Il risiko bancario italiano registra così un’ulteriore evoluzione, con Monte dei Paschi di Siena che passa dalla valutazione delle alternative all’approvazione del progetto proposto da Luigi Lovaglio.

Piazza Affari termina la seduta in lieve rialzo

La notizia è arrivata in una giornata nella quale la Borsa di Milano ha terminato le contrattazioni con una variazione positiva contenuta. Piazza Affari ha infatti chiuso in lieve rialzo.

L’indice Ftse Mib ha registrato un progresso dello 0,09%, attestandosi a 52.665 punti. L’andamento della seduta si è quindi mantenuto sostanzialmente stabile, mentre sul fronte bancario emergeva il nuovo capitolo legato alle decisioni di Monte dei Paschi di Siena.

Il via libera del consiglio di amministrazione alle due offerte su Banco Bpm e Banca Generali porta così Mps nuovamente al centro delle operazioni che stanno ridisegnando il settore bancario, dopo l’Opas presentata da Intesa Sanpaolo su Rocca Salimbeni.

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