Accuse di frode e critiche Usa, dimissioni a catena
Mogherini – A due giorni dall’interrogatorio sul suo presunto coinvolgimento in un caso di frode, Federica Mogherini ha annunciato le dimissioni dalla carica di rettrice del Collegio d’Europa e di direttrice dell’Accademia diplomatica dell’Unione europea. L’ex vicepresidente della Commissione europea ha motivato la scelta richiamando il principio di rigore e correttezza che, a suo dire, ha sempre guidato il suo operato. Ha sottolineato i risultati raggiunti nei cinque anni di mandato, ricordando il percorso di innovazione e crescita dei tre campus e ringraziando studenti, docenti e personale per la fiducia dimostrata.
La comunità accademica – come scrive Gabriele Nunziati su La Nazione – ha reagito con attestati di stima. L’associazione Alumni ha riconosciuto l’impegno di Mogherini nel rafforzare il profilo internazionale dell’istituzione e nel sostenere la rete degli ex allievi. Tuttavia, da Washington sono arrivate parole dure: il vice segretario di Stato Christopher Landau ha criticato la sua posizione su Cuba, accusandola di aver favorito rapporti economici con un regime considerato repressivo e antiamericano.
Le dimissioni di Mogherini seguono quelle di Stefano Sannino, ex segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), e di Cesare Zegretti, dirigente italo-belga del Collegio. La Procura europea (Eppo) indaga su presunte irregolarità nell’assegnazione del programma di formazione “Accademia diplomatica dell’Ue”, ipotizzando che criteri di selezione siano stati comunicati in anticipo ai vertici dell’istituto.
La vicenda apre un fronte delicato per Bruxelles, con possibili ripercussioni sulla credibilità delle istituzioni europee e sui rapporti transatlantici.

Commenta per primo