Meloni spinge per negoziati: UE e USA chiedono svolta russa

Meloni punta sul piano Trump, pace senza alternative

Telefonata con Zelensky e leader UE, pressing su Mosca per pace

Nel corso di un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e numerosi leader europei, la premier Giorgia Meloni ha ribadito la necessità di un impegno concreto da parte di Mosca per avviare un percorso negoziale credibile. Alla conversazione hanno preso parte la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il segretario generale della NATO Mark Rutte e i capi di governo di Danimarca, Finlandia, Norvegia, Olanda, Polonia e Regno Unito.

La telefonata si è svolta in un momento cruciale, all’indomani degli incontri in Florida tra la delegazione ucraina e quella statunitense e alla vigilia del vertice tra l’inviato americano Witkoff e le autorità russe. L’obiettivo dichiarato è quello di individuare una strada praticabile verso la fine delle ostilità, in un contesto segnato da tensioni crescenti e da un conflitto che continua a pesare sull’equilibrio internazionale.

Meloni ha sottolineato la convergenza di vedute tra Unione Europea e Stati Uniti, evidenziando come la disponibilità al dialogo mostrata da Zelensky non abbia ancora trovato un riscontro analogo da parte del Cremlino. La premier ha insistito sulla necessità di un atteggiamento costruttivo da parte di Mosca, condizione indispensabile per aprire un tavolo negoziale che possa portare a risultati concreti.

Il confronto telefonico ha rappresentato un passaggio significativo nella diplomazia europea, con i leader impegnati a rafforzare la cooperazione transatlantica e a mantenere alta la pressione politica sulla Russia. La linea comune emersa è quella di un sostegno fermo a Kiev, accompagnato dalla richiesta di un impegno russo che possa trasformare le aperture diplomatiche in un processo reale di pace.

La discussione ha inoltre messo in evidenza il ruolo centrale dell’Europa nel coordinare le iniziative con Washington, con l’intento di presentare un fronte compatto e credibile. La premier italiana ha rimarcato l’urgenza di non disperdere il capitale politico accumulato e di tradurre le dichiarazioni di principio in azioni concrete.

Il colloquio, durato oltre un’ora, ha confermato la volontà dei partecipanti di mantenere un dialogo costante e di monitorare gli sviluppi dei prossimi incontri con la Russia. La diplomazia europea appare determinata a non lasciare spazi di ambiguità, puntando a un percorso che possa finalmente aprire spiragli di pace duratura.

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