Meloni spinge i ministri, social diventano campo di sfida

Meloni spinge i ministri, social diventano campo di sfida

Sicurezza traina consenso, Locatelli primeggia nell’engagement

Nel 2025 la comunicazione digitale del governo guidato da Giorgia Meloni ha assunto un ruolo centrale, trasformando i social network in un vero terreno di confronto politico. Il report “Audience digitale dei ministri”, curato da Arcadia con Adnkronos, ha analizzato dodici mesi di attività online dei membri dell’esecutivo, evidenziando dinamiche di crescita, rilanci inattesi e assenze strategiche.

La narrazione sulla sicurezza ha catalizzato l’attenzione: Matteo Salvini ha registrato oltre 81.000 nuovi follower su Facebook, mentre Matteo Piantedosi ha guadagnato 38.000. Antonio Tajani ha ampliato la propria base con 48.000 seguaci, e Guido Crosetto ha primeggiato su X con 16.000 nuovi utenti. Numeri che confermano come i temi di ordine pubblico restino centrali nel dibattito digitale.

Accanto ai leader consolidati, alcuni ministri hanno vissuto un rilancio significativo. Marina Calderone ha rafforzato la sua presenza, Alessandro Giuli ha segnato un incremento del 500% su Facebook, e Paolo Zangrillo ha registrato un +153% su Instagram. Giuseppe Valditara ha chiuso l’anno con oltre 16.000 follower aggiuntivi e una crescita del 147%, mentre figure come Lollobrigida, Urso e Pichetto Fratin hanno mantenuto un ritmo costante.

Il primato dell’engagement spetta ad Alessandra Locatelli: il suo profilo Instagram ha raggiunto un tasso del 23% e un’interazione media dell’8,1%, collocandola in cima alla classifica. Piantedosi, invece, si è imposto come “superpostatore”, con oltre 1.500 contenuti pubblicati su ciascuna piattaforma.

Curioso il caso di Carlo Nordio: pur non aggiornando la propria pagina Facebook dal 2022, ha attratto oltre 17.900 nuovi follower, segno della polarizzazione sul tema giustizia. Restano invece fuori dai social Giancarlo Giorgetti e Orazio Schillaci, che per il terzo anno consecutivo hanno scelto di non presidiare il digitale.

Il quadro complessivo mostra una politica che si muove su più livelli: trainata dai temi di sicurezza, segnata da recuperi sorprendenti e da assenze deliberate. La visibilità non è più solo numerica, ma frutto di narrazione, coerenza e contesto politico, elementi che definiscono il rapporto tra istituzioni e cittadini nell’arena digitale.

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