Meloni: l’Italia rispetta le regole, no a patrimoniale

Meloni: l’Italia rispetta le regole, no a patrimoniale

La premier a Roma davanti a Confcommercio: “Paese non spacciato”

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scelto l’assemblea generale di Confcommercio per lanciare un segnale chiaro al sistema imprenditoriale e all’opinione pubblica. L’evento si è svolto oggi, 10 giugno, a Roma. La leader dell’esecutivo ha respinto con decisione ogni rappresentazione dell’Italia come Paese senza legge.

Meloni ha parlato per circa venti minuti davanti a una platea numerosa di commercianti e imprenditori. Ha esordito con un ringraziamento al presidente dell’associazione, Carlo Sangalli, definendolo un interlocutore storico. La premier ha ricordato di aver già partecipato in passato alle assemblee di Confcommercio, ma mai da capo del governo.

Il rifiuto della narrazione catastrofica

Secondo Meloni, sarebbe “intellettualmente disonesto” dipingere l’Italia come una nazione i cui problemi sono stati tutti risolti. Tuttavia, ha aggiunto, è altrettanto scorretto sminuire i segnali positivi provenienti dai dati macroeconomici. La premier ha sottolineato che molti osservatori internazionali raccontano un paese che, nonostante la peggiore congiuntura degli ultimi decenni, ha saputo resistere e rilanciare.

Meloni ha citato il concetto di “sense of Italy”, apprezzandolo in modo particolare. Secondo la sua lettura, i prodotti italiani portano con sé un’identità e un fascino unici, non replicabili altrove e non delocalizzabili. Nessuna piattaforma, ha affermato, può importare a basso costo quel patrimonio immateriale che appartiene solo al made in Italy.

Lotta agli abusi e regole uguali per tutti

Un passaggio centrale del discorso ha riguardato la legalità fiscale. La presidente del Consiglio ha annunciato che finora sono state chiuse d’ufficio 24mila attività definite “apri e chiudi”. Si tratta, ha spiegato, di esercizi spesso gestiti da extracomunitari che eludono il fisco. Meloni ha parlato di un risultato importante per lo Stato e per gli imprenditori onesti.

“Questa non è la Repubblica delle banane”, ha scandito la premier. “Qui si rispettano le regole”. Il messaggio, ha chiarito, è rivolto a tutti coloro che tentano di fare concorrenza sleale, inclusi quelli entrati illegalmente in Italia. La titolare di Palazzo Chigi ha poi ringraziato Papa Leone per le riflessioni sul tema dell’intelligenza artificiale, definita una delle questioni più complesse del nostro tempo.

No alla patrimoniale, sì al patrimonio costruito

Sul fronte della pressione fiscale, Meloni ha preso le distanze da chi propone di tassare il patrimonio. “Altri parlano di patrimoniale”, ha dichiarato. “Noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire a un patrimonio dopo decenni di lavoro e sacrifici”. La posizione dell’esecutivo è quindi chiara: non si introdurranno nuove imposte straordinarie sul capitale accumulato in modo lecito.

Il contributo del presidente Mattarella

L’assemblea di Confcommercio ha ricevuto anche il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha ricordato lo stretto legame tra la storia repubblicana e le formazioni sociali come l’associazione dei commercianti. Mattarella ha sottolineato il ruolo decisivo del settore mercantile, fin dall’epoca dei liberi comuni, per la circolazione di idee e innovazione.

Il presidente ha inoltre richiamato il tema della sostenibilità sociale e ambientale. Ha invitato le parti sociali a un dialogo autentico con le istituzioni. L’obiettivo, ha scritto Mattarella, è regolare il mercato del lavoro nel rispetto della Costituzione, eliminando le distorsioni che abbassano gli standard di tutela per i lavoratori.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*