Massoneria, il Gran Maestro Antonio Seminario a Rimini 2026

Massoneria, il Gran Maestro Antonio Seminario a Rimini 2026

Il Grande Oriente d’Italia torna al lavoro nel Tempio vero

La Gran Loggia 2026 si apre sotto il segno di una profonda riflessione sulla verità e sulla resilienza istituzionale. Il Gran Maestro Antonio Seminario, nel suo discorso conclusivo della prima sessione, ha richiamato i fratelli alla responsabilità di difendere l’Ordine Iniziatico in un’epoca dominata dalla contraffazione della realtà. Citando Hannah Arendt, Seminario ha messo in guardia contro l’impero della menzogna, un sistema che non mira solo a diffondere falsità, ma a distruggere la capacità stessa dei popoli di distinguere il bene dal male, rendendoli vulnerabili e sottomessi.

La sfida digitale e le nuove insidie della disinformazione

Il panorama attuale, profondamente segnato dalla rivoluzione tecnologica, ha accelerato la circolazione delle notizie, ma ha contemporaneamente prestato il fianco a campagne di delegittimazione senza precedenti. Il Gran Maestro ha analizzato come i vizi digitali e la dipendenza dalla connessione stiano plasmando un uomo globale passivo, privo di filtri critici. In questo contesto, anche il Grande Oriente d’Italia è stato bersaglio di attacchi orchestrati attraverso canali social anonimi, dove il diritto di critica è stato trasformato in offesa gratuita per condizionare la vita democratica dell’Istituzione.

Il ruolo dei tribunali e la difesa dei valori muratori

Un passaggio significativo dell’allocuzione ha riguardato il tentativo di trasferire questioni puramente iniziatiche nelle aule di giustizia civile. Seminario ha sottolineato come concetti quali fratellanza, onore e lealtà siano stati strumentalmente ridotti a entità di tenuità oggettiva, poiché non tipizzati da norme civili. Tuttavia, la risposta della base è stata netta: la maggioranza dei membri ha reagito con fermezza, cercando la verità oltre l’offuscamento delle opinioni personali e rifiutando logiche dettate dalla vanità individuale che avrebbero potuto minare il prestigio della Massoneria.

Superare il materialismo per una rinascita spirituale

Secondo il Gran Maestro, l’infiltrazione della mentalità profana nell’Ordine è figlia di un modernismo che ha ridotto l’intelligenza alla sola sfera razionale, escludendo ogni ordine superiore. L’ossessione per il benessere materiale e il consumo ha alterato l’equilibrio umano, portando a una frammentazione dell’identità. Seminario invita dunque a non confondere il progresso materiale con quello spirituale. La Massoneria deve rivendicare la sua origine tradizionale autentica come unica forma iniziatica adatta alla mentalità occidentale contemporanea, capace di offrire risposte a chi cerca un senso profondo oltre il vortice della vita ordinaria.

Il ritorno all’operatività e agli strumenti dell’Arte

La conclusione dell’intervento è stata un’esortazione pragmatica a riattivare gli strumenti simbolici. Passare dalla Massoneria speculativa a quella operativa non significa tornare al mestiere fisico, ma applicare il metodo iniziatico per trasformare la propria esistenza. Seminario ha chiesto un impegno solenne per tornare a lavorare nei Templi, elevando templi alla virtù e scavando prigioni al vizio. Solo attraverso l’unione dei singoli e la protezione del segreto del cuore sarà possibile costruire il Centro d’Unione, rendendo effettiva l’iniziazione e garantendo la sopravvivenza dei principi tradizionali nel mondo moderno.

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