Dalla Zes alla previdenza complementare, dalle misure per Transizione 5.0 alla rimodulazione del Pnrr
Ponte sullo Stretto, risorse spostate al 2033
Slittano al 2033 i 780 milioni inizialmente previsti per l’avvio dei lavori del Ponte sullo Stretto di Messina. La decisione segue lo stop imposto dalla Corte dei Conti e comporta un aggiornamento del Fondo di riserva per l’integrazione delle autorizzazioni di cassa nel 2026. Gli stanziamenti vengono rifinanziati, con un incremento programmato per il 2033, così da mantenere invariato il valore complessivo delle somme autorizzate. La fonte del comunicato, Adnkronos, sottolinea come la rimodulazione sia legata al mancato perfezionamento degli impegni di spesa previsti per il 2025.
Pensione anticipata, decorrenza più lunga fino al 2035
Dal 2031 cambiano i tempi di accesso alla pensione anticipata. Per chi matura i requisiti (42 anni e 10 mesi di contributi, un anno in meno per le donne) nel 2031, la decorrenza slitta di tre mesi. Il posticipo cresce progressivamente: quattro mesi per chi raggiunge i requisiti nel 2032 e 2033, cinque mesi nel 2034 e sei mesi nel 2035. Una misura che, secondo la relazione tecnica, mira a contenere la spesa previdenziale.
Riscatto laurea breve, meno peso dal 2031
Dal 2031 il riscatto della laurea breve inciderà meno sul calcolo dei requisiti per il prepensionamento. Per chi matura i requisiti dal 1 gennaio 2031 non concorrono sei mesi di anzianità contributiva riscattati. La riduzione aumenta negli anni: dodici mesi nel 2032, diciotto nel 2033, ventiquattro nel 2034 e trenta nel 2035. Una scelta che ridimensiona il valore del riscatto universitario nel percorso verso l’uscita anticipata.
Iperammortamento triennale, stop alla maggiorazione green
Prorogate al 30 settembre 2028 le agevolazioni per le imprese che investono in beni strumentali e materiali funzionali alla Transizione 4.0 e 5.0. L’iperammortamento diventa triennale, come annunciato dal viceministro al Mef Maurizio Leo. L’emendamento elimina la maggiorazione per gli investimenti “green” e condiziona l’incentivo alla provenienza dei beni, che dovranno essere “Made in Eu”.
Assicurazioni, acconto all’85% e gettito da 1,3 miliardi
Dal 2026 le compagnie assicurative dovranno versare un acconto pari all’85% del contributo sui premi dei veicoli e dei natanti entro il 16 novembre. Il nuovo meccanismo, conforme alla struttura vigente della contribuzione SSN sui premi Rca, genererà un maggior gettito di circa 1,3 miliardi di euro nel 2026. Dal 2027 il sistema entrerà a regime senza ulteriori incrementi.
Zes unica, credito d’imposta al 58% per agricoltura e pesca
Nel 2026 la percentuale del credito d’imposta per la Zes unica destinata ad agricoltura, pesca e acquacoltura salirà al 58%. Per le microimprese e Pmi la quota passa dal 15% al 58,7%, mentre per le grandi imprese dal 18% al 58,6%. Gli oneri finanziari derivanti dalle rimodulazioni ammontano a 133,29 milioni di euro.
Tfr e previdenza complementare, platea più ampia dal 2026
Dal luglio 2026 anche i datori di lavoro che superano la soglia dei 50 dipendenti saranno tenuti a versare i contributi al fondo per l’erogazione del Tfr. I lavoratori interessati sono circa 2,5 milioni. Nello stesso periodo entrerà in vigore il meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare, con facoltà di rinuncia entro 60 giorni.
Spesa farmaceutica, tetto più alto e taglio al fondo innovativi
Dal 2026 il tetto per la spesa farmaceutica diretta crescerà dello 0,1% annuo. Per coprire i maggiori oneri, pari a 140 milioni di euro, viene ridotto il Fondo per i farmaci innovativi, che scende da 1,3 miliardi a 1,16 miliardi annui. La riduzione sarà distribuita tra farmaci innovativi, farmaci ad innovatività condizionata e agenti antinfettivi.
Erasmus italiano, tre milioni in più nel 2026
Il fondo per l’Erasmus italiano, istituito presso il ministero dell’Università e della Ricerca, riceverà un rifinanziamento di 3 milioni di euro nel 2026. Il programma consente agli studenti di acquisire crediti in altri atenei italiani grazie a convenzioni di mobilità.
Iter parlamentare della manovra
Il termine per i sub-emendamenti al maxi emendamento del governo è stato spostato alle 18 di domani. La manovra approderà in aula al Senato il 22 dicembre, con voto finale previsto il 23 dicembre. Secondo quanto riportato da Adnkronos, il capogruppo di Forza Italia Maurizio Gasparri ha confermato che nella tarda mattinata si voterà la fiducia e nel pomeriggio la legge di stabilità, prima del passaggio alla Camera.

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