Tre tappe umbre tra visite, laboratori e degustazioni locali
**📌 FLASH NEWS – Luppoleti Aperti 2026 torna in Umbria con tre giornate: il 23 agosto a Gualdo Cattaneo, il 29 a Città di Castello e il 4 settembre a Perugia. Visite ai campi, laboratori sensoriali e degustazioni raccontano la filiera corta. **
Torna in Umbria “Luppoleti Aperti – La festa del luppolo”, l’iniziativa promossa dalla Rete di imprese Luppolo Made in Italy per avvicinare il pubblico alla coltivazione del luppolo e alla produzione della birra artigianale e agricola regionale. L’edizione 2026 introduce una novità: per la prima volta il programma sarà articolato in tre giornate distinte, ospitate in altrettante realtà della filiera umbra.
Gli appuntamenti sono fissati per domenica 23 agosto a Gualdo Cattaneo, sabato 29 agosto a Città di Castello e venerdì 4 settembre a Perugia. Il percorso proposto ai partecipanti partirà direttamente dai luoghi di coltivazione per arrivare alla degustazione delle birre realizzate utilizzando anche le produzioni della filiera corta regionale.
Il luppolo umbro apre i campi al pubblico
Il periodo scelto per l’iniziativa coincide con una delle fasi più caratteristiche del ciclo produttivo. Ad agosto il luppolo raggiunge la fioritura dopo essere cresciuto lungo strutture di sostegno alte fino a sei metri. È in questa fase che la pianta produce i coni destinati a contribuire al profilo aromatico della birra.
La Rete Luppolo Made in Italy ha trasformato questo momento agricolo in un’occasione di conoscenza diretta. L’obiettivo del format, confermato anche nel 2026, è permettere ai visitatori di comprendere che cosa avviene nel luppoleto e quale ruolo abbia questa coltura all’interno della produzione brassicola artigianale e agricola dell’Umbria.
Le tre tappe manterranno un’impostazione comune. Sono previste visite nei luppoleti durante la fioritura, laboratori sensoriali dedicati alle caratteristiche della pianta e momenti di degustazione delle birre ottenute con luppoli provenienti dalla filiera regionale.
Prima tappa il 23 agosto a Gualdo Cattaneo
L’apertura è prevista domenica 23 agosto, dalle 17.30 alle 21, presso Mastri Birrai Umbri a Gualdo Cattaneo. La giornata consentirà di seguire diversi passaggi della catena produttiva, partendo dalla materia prima e arrivando alla birra.
Il programma comprende la visita alla Malteria Artigianale Italiana, dove l’orzo viene trasformato in malto, e successivamente quella al birrificio agricolo Mastri Birrai Umbri. A completare il percorso sarà il laboratorio dedicato al luppolo, condotto dall’Hop Flavorist Stefano Fancelli.
Visite e laboratorio saranno gratuiti. Su prenotazione sarà inoltre disponibile una degustazione di birra accompagnata da prodotti tipici del territorio. La giornata rientra anche nel programma nazionale di Luppoleti Aperti promosso dal Consorzio Birra Italiana.
Il rapporto tra birrificio e produzione locale trova una concreta applicazione nella Umbrian IPA di Mastri Birrai Umbri, realizzata interamente con luppolo proveniente dalla filiera Luppolo Made in Italy.
Il 29 agosto appuntamento a Città di Castello
La seconda giornata è in calendario sabato 29 agosto, dalle 16, all’Azienda Agricola Il Lombrico Felice, in località Galliano 1 a Città di Castello.
In questo caso Luppoleti Aperti entrerà nel programma del Rise Up Day – Uniti per la pace, manifestazione ospitata dal luppoleto biologico dell’azienda con il patrocinio del Comune di Città di Castello.
La giornata nasce attorno ai temi dell’uguaglianza dei diritti e coinvolge numerose realtà associative dell’Altotevere e della Valtiberina. Sono previsti musica, cibo a chilometro zero, occasioni di confronto, attività e laboratori destinati a persone di diverse fasce d’età.
All’interno di questo programma, Luppolo Made in Italy proporrà una visita al luppoleto in piena fioritura e un laboratorio dedicato alla conoscenza del luppolo. La collocazione nel Rise Up Day consentirà all’iniziativa di raggiungere anche persone che non partecipano esclusivamente per interesse verso la produzione birraria.
Famiglie, giovani e rappresentanti delle associazioni potranno così entrare in contatto con una coltura agricola presente sul territorio e conoscerne caratteristiche e utilizzi nella filiera brassicola.
L’Azienda Agricola Il Lombrico Felice conduce il proprio luppoleto con metodo biologico, fa parte delle realtà produttive della Rete Luppolo Made in Italy e aveva già ospitato l’edizione 2025 della manifestazione.
Chiusura il 4 settembre al luppoleto di Montebello
Il terzo e ultimo appuntamento si terrà venerdì 4 settembre, dalle 18, al luppoleto di Montebello a Perugia. La giornata sarà organizzata insieme a Il Luppoleto, L.A.B e Fabbrica della Birra Perugia.
Il programma prenderà il via con la presentazione del progetto di filiera corta del luppolo di Perugia. Seguiranno la visita al campo, il laboratorio dedicato alle caratteristiche sensoriali del luppolo e la degustazione.
Anche la tappa perugina manterrà quindi l’impostazione che caratterizza l’intera edizione 2026: mostrare direttamente la coltivazione e collegarla al prodotto finale, permettendo ai partecipanti di seguire idealmente il percorso che conduce dal luppoleto al bicchiere.
Stefano Fancelli: valorizzare identità e qualità
A spiegare le finalità dell’iniziativa è Stefano Fancelli, presidente della Rete Luppolo Made in Italy, che condurrà personalmente i laboratori sensoriali nelle vesti di Hop Flavorist.
Secondo Fancelli, queste attività sono pensate sia per chi già conosce e apprezza la birra di qualità sia per un pubblico più vasto. Il progetto punta infatti a diffondere la conoscenza dell’identità del luppolo prodotto attraverso una filiera corta e, contemporaneamente, delle caratteristiche della birra artigianale e agricola umbra.
Il presidente della Rete sottolinea inoltre la necessità di far evolvere la percezione della birra, andando oltre la sola dimensione della socialità e valorizzandola come prodotto dell’agroalimentare made in Italy. In questa prospettiva assume particolare importanza la componente agricola della produzione e, soprattutto, il luppolo quale ingrediente fortemente caratterizzante.
Una filiera che coinvolge dieci comuni umbri
L’iniziativa non riguarda soltanto le tre località nelle quali si svolgeranno gli appuntamenti. La filiera corta del luppolo umbro interessa dieci comuni di coltivazione e si inserisce in un sistema che comprende differenti soggetti impegnati nelle varie fasi produttive e nella ricerca.
Tra questi figurano la Malteria Artigianale Italiana e il CERB, Centro di Ricerca per l’Eccellenza della Birra dell’Università degli Studi di Perugia. La presenza di queste realtà permette di collegare la produzione agricola del luppolo agli altri passaggi necessari alla realizzazione della birra.
Il modello proposto da Luppoleti Aperti punta proprio a rendere questo sistema comprensibile anche a chi non conosce gli aspetti tecnici della produzione. Le visite permettono di osservare direttamente le piante, mentre i laboratori sensoriali consentono di approfondire le caratteristiche dell’ingrediente e le degustazioni mostrano la sua applicazione nel prodotto finito.
Le tre giornate nel percorso Umbria Lup & Beer
Gli appuntamenti di Gualdo Cattaneo, Città di Castello e Perugia fanno parte del percorso Birrifici e Luppoleti Aperti 2026 di Umbria Lup & Beer e sono realizzati con il contributo della Camera di Commercio dell’Umbria.
L’edizione 2026 amplia quindi la formula sperimentata negli anni precedenti distribuendo l’iniziativa su tre date e tre differenti realtà produttive. Un calendario che mette al centro la coltivazione del luppolo, la conoscenza della filiera corta e la produzione brassicola regionale, accompagnando il pubblico attraverso le diverse fasi che collegano l’agricoltura umbra alla birra artigianale e agricola

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