Mosca evoca tutto l’arsenale: la Nato respinge ogni minaccia
📌 FLASH NEWS – Mosca avverte la Nato: potrebbe usare tutto il suo arsenale se Kaliningrad venisse isolata. L’Alleanza respinge la minaccia di Mosca e conferma il sostegno all’Ucraina. Nell’Amur un Tu-95 è precipitato: sei morti e un ferito.
Il documento russo su Kaliningrad
La Russia ha avvertito la Nato del rischio di uno scontro militare diretto in caso di un tentativo di isolare Kaliningrad dal resto del Paese. La posizione di Mosca è contenuta in un documento informale trasmesso all’Alleanza Atlantica attraverso l’ambasciata russa in Belgio.
Secondo quanto riferito dall’agenzia Tass, l’ambasciata ha comunicato il contenuto del documento al Segretariato internazionale della Nato e al Ministero degli Esteri belga. I diplomatici russi attribuiscono alle politiche dell’Alleanza e dei suoi Stati membri un aumento del rischio di confronto armato.
Nel testo, Mosca sostiene di disporre dei mezzi per respingere un’eventuale aggressione. Afferma inoltre di essere pronta a impiegare tutto l’arsenale disponibile qualora Paesi della Nato tentassero di separare la regione di Kaliningrad dal resto della Russia. Si tratta di una posizione espressa dal governo russo in riferimento a uno scenario ipotetico.
La risposta della Nato
La portavoce dell’Alleanza Atlantica, Allison Hart, ha confermato la ricezione del documento e l’invio di una risposta ai diplomatici russi. Ha ribadito il carattere difensivo della Nato, sostenendo che le attività e le esercitazioni dell’Alleanza non costituiscono una minaccia per il territorio russo.
Hart ha condannato il ricorso a minacce sull’uso della forza e alla retorica nucleare. Ha inoltre chiesto alla Russia di porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo la portavoce, il ricorso di Mosca a tattiche ibride è un segno di disperazione, ma non modificherà il sostegno dell’Alleanza a Kiev.
La Nato, ha aggiunto Hart, dispone dei mezzi per difendere il territorio dei Paesi membri. La risposta dell’Alleanza respinge dunque le accuse russe e conferma la propria posizione sulla sicurezza degli Stati alleati e sul conflitto ucraino.
Le dichiarazioni di Serghei Lavrov
Nello stesso contesto di tensione, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha accusato l’Europa di condurre una guerra contro la Russia. Parlando con i giornalisti a margine del Valdai International Discussion Club, ha richiamato le forniture europee di droni e missili all’Ucraina e il loro impiego contro obiettivi russi.
Lavrov ha formulato la sua risposta dopo una domanda sulla presunta guerra ibrida russa contro i Paesi occidentali. Il ministro ha sostenuto che gli attacchi condotti da Mosca contro infrastrutture utilizzate dall’Ucraina rappresentano, nella posizione del governo russo, una risposta a una minaccia diretta. Le sue dichiarazioni si aggiungono allo scambio diplomatico su Kaliningrad, pur riguardando più ampiamente la guerra in Ucraina.
Sei morti nello schianto di un bombardiere
Separatamente, il 29 settembre un bombardiere strategico russo Tu-95 è precipitato durante un volo di addestramento nella regione dell’Amur, nell’Estremo Oriente russo. Il velivolo è caduto in una zona disabitata.
Secondo le prime informazioni comunicate dal Ministero della Difesa russo e riportate dalle agenzie del Paese, sei membri dell’equipaggio sono morti. Un’altra persona è rimasta ferita ed è stata trasportata in una struttura sanitaria.
Una commissione delle Forze aerospaziali russe è stata inviata sul luogo dello schianto per accertarne le circostanze. Le cause dell’incidente non sono indicate nelle informazioni diffuse finora.

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