Esame approfondito sul corpo del 42enne morto durante intervento
📢 Conclusa l’autopsia su Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante un intervento di polizia a Bologna. Il legale della famiglia riferisce l’ipotesi di asfissia da compressione, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti prima delle conclusioni ufficiali.
Attesa per gli esiti degli accertamenti medico-legali
Si è concluso l’esame autoptico sul corpo di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne deceduto domenica durante un intervento della Polizia nella zona del Pilastro, a Bologna. L’accertamento irripetibile rappresenta uno dei passaggi centrali dell’inchiesta avviata per chiarire le circostanze della morte e fornire elementi utili agli investigatori chiamati a ricostruire quanto accaduto.
L’autopsia è iniziata nella mattinata presso l’ospedale Sant’Orsola, dove i consulenti nominati dalle parti hanno preso parte alle operazioni peritali. Al termine dell’esame, nessuno dei professionisti coinvolti ha rilasciato valutazioni definitive, sottolineando invece la necessità di attendere gli ulteriori approfondimenti scientifici previsti nei prossimi giorni.
Un esame definito complesso e approfondito
All’uscita dall’ospedale erano presenti Matteo Tudini, consulente indicato dall’avvocato Gabriele Bordoni, difensore dei due agenti coinvolti nell’intervento, e Benedetto Vergari, nominato dall’avvocato Mario Simoni, che assiste i volontari della Croce Rossa intervenuti durante i soccorsi.
Vergari ha definito l’accertamento particolarmente dettagliato, spiegando che il caso presenta numerosi aspetti da valutare con estrema attenzione. Proprio per la complessità della vicenda, il consulente ha evidenziato come non sia ancora possibile formulare conclusioni e che sarà necessario attendere il completamento di tutte le verifiche tecniche previste dai periti incaricati.
L’esame autoptico costituisce infatti soltanto una parte dell’attività investigativa e dovrà essere integrato con ulteriori analisi e con gli altri elementi raccolti nell’ambito dell’inchiesta.
Il legale della famiglia: possibile asfissia da compressione
Una prima valutazione sull’esito dell’autopsia è arrivata dall’avvocato Fabio Anselmo, che rappresenta la famiglia di Abderrahim Fakir.
Secondo il legale, dagli elementi emersi durante l’esame sembrerebbe delinearsi un quadro compatibile con un’ipotesi di asfissia da compressione. Si tratta, tuttavia, di una valutazione preliminare che dovrà essere verificata attraverso gli approfondimenti tecnici ancora in corso.
Lo stesso Anselmo ha spiegato che saranno determinanti le conclusioni definitive dei periti incaricati, ringraziando inoltre il professor Fineschi, consulente della famiglia, per il contributo fornito nell’attività medico-legale finalizzata all’accertamento delle cause del decesso.
Proseguono gli approfondimenti dell’inchiesta
L’indagine resta aperta e gli accertamenti proseguiranno nelle prossime settimane con l’analisi di tutti gli elementi raccolti dagli investigatori. I risultati delle consulenze tecniche saranno fondamentali per chiarire le cause della morte del quarantaduenne e verificare la dinamica degli eventi avvenuti durante l’intervento delle forze dell’ordine.
L’autopsia rappresenta infatti uno degli strumenti principali attraverso i quali la magistratura punta a ricostruire con precisione ogni fase della vicenda, in attesa della relazione conclusiva degli esperti.
L’incontro tra le istituzioni italiane e la famiglia
Parallelamente agli sviluppi dell’inchiesta, l’ambasciatore d’Italia in Marocco, Pasquale Salzano, insieme al console generale d’Italia a Casablanca, ha incontrato la vedova di Abderrahim Fakir.
L’iniziativa è stata promossa su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nel corso dell’incontro, come riferito dall’Ambasciata italiana, sono state espresse le condoglianze del Governo italiano e la vicinanza delle istituzioni alla famiglia della vittima.
Le autorità diplomatiche hanno inoltre confermato la disponibilità a garantire ogni possibile forma di assistenza ai familiari durante le successive fasi della vicenda, ribadendo il sostegno istituzionale mentre proseguono gli accertamenti giudiziari e medico-legali destinati a fare piena luce sulla morte di Abderrahim Fakir.

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