Blackout, incendi e vittime mentre cresce la tensione sul fronte
⚔️ Proseguono gli attacchi reciproci tra Ucraina e Russia. Nella notte si sono registrati blackout in Crimea, incendi in strutture logistiche nel sud della Russia e nuovi bombardamenti sulla regione ucraina di Kharkiv. Kiev rivendica raid contro obiettivi logistici e infrastrutture energetiche russe, mentre Mosca annuncia l’arresto di un presunto agente dei servizi segreti ucraini.
Blackout in Crimea dopo gli attacchi con droni
La notte è stata caratterizzata da nuovi attacchi con droni che hanno interessato la Crimea occupata dalla Russia e diverse regioni della Federazione Russa.
Secondo fonti rilanciate da canali di monitoraggio e media internazionali, gli attacchi hanno provocato interruzioni della fornitura elettrica in diverse località della Crimea, tra cui Yalta, Masandra e Alushta, a seguito dei danni subiti da infrastrutture energetiche.
Le autorità locali hanno segnalato blackout diffusi e disagi alla popolazione, mentre i servizi di emergenza sono intervenuti per ripristinare la rete elettrica.
Incendi nei centri logistici della Russia meridionale
Nella regione di Krasnodar e nel territorio di Stavropol sono stati colpiti alcuni complessi logistici.
Tra gli obiettivi figurano magazzini riconducibili a Wildberries, uno dei principali operatori dell’e-commerce russo, dove gli attacchi hanno provocato incendi e il ferimento di diverse persone, secondo quanto riferito dalle autorità russe.
Le operazioni di spegnimento hanno impegnato numerose squadre di soccorso, mentre sono stati segnalati danni anche ad alcuni edifici residenziali.
Zelensky rivendica i raid
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che le forze di Kiev hanno condotto operazioni a lungo raggio contro obiettivi situati nelle regioni russe di Krasnodar e Stavropol.
Secondo il presidente ucraino, sono stati colpiti depositi logistici utilizzati per il rifornimento delle forze armate russe, un deposito petrolifero e alcune imbarcazioni appartenenti alla cosiddetta “flotta ombra” impiegata da Mosca per il trasporto di prodotti energetici.
Le dichiarazioni di Zelensky si inseriscono nella strategia ucraina di colpire infrastrutture considerate funzionali allo sforzo bellico russo.
Tre morti nella regione di Kharkiv
Sul fronte ucraino proseguono nel frattempo i bombardamenti russi.
Le autorità regionali di Kharkiv hanno riferito che nelle ultime ventiquattro ore sono stati colpiti quindici insediamenti, con un bilancio di tre vittime e undici feriti, tra cui due bambini.
I danni hanno interessato diversi centri abitati della regione, mentre proseguono gli interventi dei soccorritori e la valutazione delle conseguenze degli attacchi.
Mosca annuncia un arresto a San Pietroburgo
Sul fronte della sicurezza interna, il Servizio federale di sicurezza russo (FSB) ha annunciato l’arresto, nella metropolitana di San Pietroburgo, di un uomo indicato come presunto collaboratore dei servizi segreti ucraini.
Secondo quanto riferito dalle autorità russe, il sospettato sarebbe stato trovato in possesso di un ordigno esplosivo artigianale camuffato da localizzatore GPS, che, secondo l’accusa, sarebbe dovuto essere collocato sotto l’automobile di un dipendente dell’industria della difesa.
Mosca sostiene inoltre che il fermato avrebbe dichiarato di aver agito dietro compenso ricevuto in criptovalute. Tali affermazioni provengono dalle autorità russe e non risultano verificabili in modo indipendente.
Il conflitto resta ad alta intensità
Gli ultimi sviluppi confermano il protrarsi degli attacchi reciproci ben oltre la linea del fronte.
L’Ucraina continua a colpire infrastrutture logistiche ed energetiche nei territori controllati dalla Russia, mentre Mosca prosegue gli attacchi contro diverse regioni ucraine, mantenendo elevata l’intensità del conflitto e ampliando gli effetti della guerra sia sulle infrastrutture civili sia su quelle considerate strategiche.

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