Grazia a Roggero, Mattarella richiama i poteri della Presidenza

Grazia a Roggero, Mattarella richiama i poteri della Presidenza

Nordio ricevuto al Quirinale: decisione spetta al Capo dello Stato

⚖️ Caso Roggero, Mattarella riceve Nordio al Quirinale. Il Presidente della Repubblica ribadisce che la grazia è una prerogativa esclusiva del Capo dello Stato, come previsto dalla Costituzione. Intanto il Ministero della Giustizia ha avviato l’istruttoria sul caso del gioielliere di Grinzane Cavour. #Quirinale #Mattarella #Nordio #Giustizia


Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il ministro della Giustizia Carlo Nordio per un confronto dedicato alle attribuzioni previste dalla Costituzione in materia di concessione della grazia. Nel corso dell’incontro, il Capo dello Stato ha ribadito che il potere di concedere la grazia appartiene esclusivamente al Presidente della Repubblica, come stabilito dalla Costituzione e confermato dalla sentenza n. 200 del 2006 della Corte Costituzionale.

L’incontro si inserisce nel dibattito seguito alla definitiva condanna di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour per il quale il Ministero della Giustizia ha avviato l’istruttoria finalizzata alla possibile concessione del provvedimento di clemenza.

Il chiarimento del Quirinale

Il colloquio tra Sergio Mattarella e Carlo Nordio è stato dedicato a chiarire i limiti delle competenze del ministro della Giustizia in materia di grazia.

Secondo quanto emerso, il Presidente della Repubblica ha ricordato che la facoltà di concedere il provvedimento è riservata esclusivamente al Capo dello Stato. Il riferimento è alla disciplina costituzionale e all’orientamento espresso dalla Corte Costituzionale, che con la sentenza n. 200 del 2006 ha definito in modo preciso la titolarità di questo potere.

Il confronto arriva mentre il caso di Mario Roggero continua ad alimentare il dibattito politico dopo la decisione definitiva della magistratura.

Avviata l’istruttoria per Mario Roggero

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria relativa alla possibile concessione della grazia nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour.

Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per i fatti avvenuti nell’aprile del 2021, quando, dopo una rapina subita all’interno del proprio negozio, uccise due rapinatori e ferì un terzo.

L’istruttoria rappresenta il procedimento preliminare previsto nei casi in cui venga valutata la possibilità di concedere il provvedimento di grazia.

La raccolta firme del centrodestra

Nella stessa giornata i capigruppo alla Camera dei deputati di Fratelli d’Italia, Lega Salvini Premier, Forza Italia – Berlusconi Presidente – PPE e Noi Moderati, insieme ai capigruppo al Senato della Repubblica degli stessi schieramenti, hanno promosso una raccolta di firme tra i parlamentari.

L’iniziativa è finalizzata a chiedere al Ministero della Giustizia l’avvio della procedura relativa alla grazia per Mario Roggero.

In una nota congiunta i promotori hanno affermato di ritenere che la vicenda meriti una risposta immediata, evidenziando anche l’età del gioielliere e sostenendo che l’esecuzione della pena avrebbe conseguenze particolarmente gravose.

Le parole di Guido Crosetto

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha affidato il proprio commento a un messaggio pubblicato sulla piattaforma X.

Crosetto ha scritto che la legge è stata probabilmente applicata, ma ha aggiunto di ritenere ingiusta la conseguenza della condanna. Nel suo intervento ha inoltre espresso critiche nei confronti dell’interpretazione della normativa da parte della giurisprudenza, sostenendo che in alcuni casi essa avrebbe inciso profondamente sull’applicazione delle leggi.

Il ministro ha concluso affermando di ritenere opportuno esperire ogni possibilità affinché Mario Roggero possa tornare a casa.

L’intervento di Matteo Salvini

Anche il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini è tornato sul tema dopo la decisione della Corte di Cassazione che ha reso definitiva la condanna.

Parlando con i giornalisti a Bari, il leader della Lega ha dichiarato di ritenere ingiusta la detenzione del gioielliere, ricordando che Roggero ha oggi 72 anni e sostenendo che, dopo una vita di lavoro e dopo aver subito una rapina, non ritiene corretto che debba trascorrere anni in carcere.

Salvini ha quindi espresso l’auspicio che l’intero centrodestra sostenga la richiesta di grazia.

Un dibattito aperto dopo la condanna definitiva

La vicenda di Mario Roggero continua così a essere al centro del confronto istituzionale e politico. Da una parte è stata avviata la procedura istruttoria presso il Ministero della Giustizia, dall’altra il Quirinale ha ribadito il quadro costituzionale che disciplina la concessione della grazia, precisando che la decisione finale spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica.

Il confronto si sviluppa quindi nel rispetto delle competenze previste dall’ordinamento, mentre resta aperto il dibattito politico seguito alla sentenza definitiva pronunciata nei confronti del gioielliere piemontese.

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