Giornata del bacio, infettivologi: basta legarlo alla mononucleosi

Giornata del bacio, infettivologi: basta legarlo alla mononucleosi

World Kiss Day, Simit invita a valorizzare il significato del bacio

Nel World Kiss Day, celebrato il 6 luglio, arriva un invito a riflettere sul valore simbolico del bacio senza collegarlo automaticamente alla malattia. A lanciare l’appello è Cristina Mussini, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), che attraverso Adnkronos Salute invita a superare un’espressione ormai entrata nel linguaggio comune: quella di “malattia del bacio”, spesso utilizzata come sinonimo di mononucleosi.

Secondo l’infettivologa, associare un gesto universalmente riconosciuto come manifestazione di affetto a una patologia rischia di trasmettere un messaggio negativo, soprattutto ai più giovani. L’occasione della giornata mondiale dedicata al bacio diventa così uno spunto per promuovere una diversa narrazione, capace di mettere al centro il significato umano e relazionale di questo gesto.

Un invito a cambiare il linguaggio

Cristina Mussini sottolinea che l’espressione con cui comunemente viene identificata la mononucleosi meriterebbe di essere abbandonata. A suo giudizio, accostare amore e malattia non rappresenta una scelta comunicativa positiva, perché finisce per creare un collegamento poco opportuno tra due concetti profondamente diversi.

L’infettivologa evidenzia inoltre come la mononucleosi venga frequentemente contratta durante l’adolescenza, una fase della vita caratterizzata da cambiamenti personali, emotivi e relazionali. Per questo motivo ritiene che sia preferibile evitare definizioni che possano aggiungere disagio o imbarazzo proprio nei confronti dei ragazzi.

L’attenzione rivolta agli adolescenti

Nel suo intervento, la presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali richiama l’attenzione sull’età in cui la mononucleosi viene più comunemente acquisita. Si tratta, nella maggior parte dei casi, del periodo adolescenziale.

Secondo Mussini, proprio i teenager rappresentano il pubblico che può risentire maggiormente di un linguaggio che collega un gesto affettivo a una malattia. L’invito è quindi quello di utilizzare termini più appropriati, evitando di rafforzare un’associazione che può risultare poco utile dal punto di vista comunicativo.

L’obiettivo non è modificare le conoscenze scientifiche sulla patologia, ma distinguere chiaramente tra la malattia e il valore simbolico del bacio, affinché quest’ultimo continui a essere percepito come un’espressione positiva delle relazioni umane.

Il valore del bacio come gesto di pace

Nel messaggio diffuso in occasione del World Kiss Day, Cristina Mussini amplia la riflessione oltre l’ambito sanitario. Il bacio, osserva, rappresenta un gesto di vicinanza, affetto e condivisione che assume un significato ancora più importante in un periodo segnato da guerre e tensioni internazionali.

L’infettivologa ricorre anche all’ironia per ribadire il concetto, sostenendo che sarebbe preferibile vedere più persone baciarsi piuttosto che assistere a nuovi episodi di violenza. Un’immagine che vuole sottolineare il valore universale della pace e delle relazioni umane.

Il significato della ricorrenza

La Giornata mondiale del bacio, celebrata ogni anno il 6 luglio, richiama l’attenzione su uno dei gesti più semplici e diffusi nelle relazioni affettive. L’intervento della presidente della Simit si inserisce proprio in questo contesto, proponendo una riflessione sul modo in cui il linguaggio può influenzare la percezione di un comportamento quotidiano.

Il messaggio diffuso attraverso Adnkronos Salute invita quindi a distinguere il piano della comunicazione scientifica da quello simbolico e culturale, evitando che un’espressione ormai consolidata finisca per attribuire una connotazione negativa a un gesto generalmente associato all’affetto, alla vicinanza e alla condivisione.

Un messaggio che guarda alle relazioni

La presa di posizione di Cristina Mussini punta soprattutto a favorire una comunicazione più attenta e consapevole. Pur senza mettere in discussione gli aspetti medici della mononucleosi, l’infettivologa propone di superare una definizione che, nel linguaggio comune, rischia di alterare il significato del bacio.

In occasione del World Kiss Day, il richiamo è quindi a valorizzare il significato positivo di questo gesto, considerandolo un simbolo di relazione, umanità e dialogo. Un messaggio che, nelle parole della presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali, assume un valore ancora più significativo in un contesto internazionale caratterizzato da conflitti e tensioni.

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